mercoledì 18 maggio 2022

Un silenzio assordante

Sono mesi che chiediamo l’intervento del MiSE sulla vicenda Italtel, sul futuro dell’Azienda. In particolare dallo scorso luglio sollecitiamo il Governo affinché si faccia carico degli impegni che alcuni vice-ministri hanno preso nei confronti del Sindacato.

NULLA, non è successo nulla.

Dal MiSE nessuna risposta: sembra che assista indifferente alla definizione del NUOVO PIANO INDUSTRIALE che in queste settimane gli azionisti (PSC, Tim, Fondo Clessidra) e il nuovo management Italtel stanno elaborando.

Un Piano che rischia di essere presentato a pochi giorni dalla scadenza della CIGS di fine giugno.

Non solo non si conosce al momento il Piano, ma la riorganizzazione aziendale, che ha toccato i soli vertici nei mesi scorsi, latita.

Dagli azionisti, al pari del MiSE, assoluto silenzio.

Nel frattempo assistiamo alla costante “fuga” da Italtel di molti colleghi, alcuni dei quali verso la concorrenza.

Lato Open Fiber, sappiamo che non vengono rinnovati i contratti a tempo determinato di coloro che vi lavorano.

Sugli scenari e sul mercato Open Fiber (e TIM-Fibercop) servirebbe da subito un chiarimento visto la recentissima chiusura della gara per la banda ultralarga legata al Pnrr nella quale il governo ha stanziato 3,7 Miliardi di euro. Potrebbe essere una nuova boccata di ossigeno per Italtel.

Sui prodotti Italtel vi sono novità, se ne prevedono di nuovi?

Quale sarà la sorte di chi è parcheggiato nel Service Center?

Siamo arrabbiati e preoccupati!

Non vorremmo che con il nuovo Piano Industriale si passasse immediatamente dal MiSE al Ministero del Lavoro (per discutere di altri ammortizzatori).

Siamo convinti che il MiSE debba esercitare il ruolo di indirizzo tenendo conto delle commesse che lo Stato dà a Italtel.

È necessario mettere in campo azioni per obbligare il Governo a svolgere un ruolo di garante nell’operazione “nuova Italtel”.

Continueremo come Sindacato a sollecitare CHIAREZZA sul futuro e a difendere ogni lavoratore!

Se perdurerà l’incertezza sarà necessario muoversi tutti insieme!

Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel

16 maggio 2022

 

venerdì 11 marzo 2022

Raccolta a favore dell'Ucraina

La Cgil ha deciso di promuovere una sottoscrizione tra lavoratori, lavoratrici, pensionate/i, studentesse e studenti per l’aiuto alle vittime della guerra e per l’accoglienza dei profughi in Europa ed in Italia.

I fondi saranno destinati esclusivamente a queste finalità attraverso sindacati, entità o associazioni di assoluta garanzia che già operano nel

campo dell’aiuto umanitario.  

Questi sono gli estremi per chi volesse contribuire:  

Iban: IT18Y0103003201000007777787 Bic/Swift: PASCITMMROM Causale: "Emergenza Ucraina"  

venerdì 18 febbraio 2022

Il posto di Ermanno Olmi

Domenica 20, alle 21:20 su RaiStoria, viene trasmesso il film IL POSTO di Ermanno Olmi, un film che segue con delicatezza e lieve umorismo le vicende di un ragazzo di Meda che si trova ad affrontare la vita nella Milano anni '60, la ricerca e conquista del suo primo (agognato) posto di lavoro, la scoperta dell'amore, in una Italia che si sta trasformando, dove il mondo contadino (provenienza del protagonista) lascia spazio alla città, all'affermarsi di una nuova borghesia.

https://www.youtube.com/watch?v=iYJwm4DlKU0&t=12s

martedì 30 novembre 2021

Marisa Bellisario

Nei giorni scorsi Rai Storia ha trasmesso un doc dedicato a Marisa Bellisario, l'amministratrice delegata di Italtel che rilanciò l'azienda nei primi anni 80, trasformandone la natura, di pari passo con l'evoluzione tecnologica (nacque in quel periodo la Centrale UT, una delle centrali elettroniche più avanzate al mondo) e risanando contemporaneamente i conti dell'azienda (il tutto in un rapporto a volte duro, ma corretto, con i Sindacati, in un contesto che già allora era caratterizzato dal dover gestire gli esuberi di personale, in particolare gli operai, a causa della mutazione in atto nel campo delle TLC).

Viene ripercorsa la vita della manager (nata però come programmatrice), dai primi passi alla Olivetti (altro fiore all'occhiello nel campo dell'informatica, dei computer e della gestione del personale), alle successive esperienze in Honeywell, fino al suo ingresso in Italtel.

Il doc è recuperabile su RaiPlay.it (una volta entrati nel sito potete cercare "Bellisario italiani").

giovedì 25 novembre 2021

Incontro in Assolombarda del 23 / 11 / 2021

Martedì 23 novembre si è tenuto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, per fare il punto della situazione su:

  • Aggiornamento sulla procedura di concordato Italtel
  • Aggiornamento sulle attività del 2021
  • Discussione sulla gestione esuberi (contestuale uso di ammortizzatori sociali e di un piano esodi incentivati per far fronte alle eccedenze)
  • Service Center

 

L’A.D. non ha evidenziato novità rilevanti rispetto alla procedura di Concordato. È prevista per il 9 dicembre p.v. l’udienza per l’Omologa, Omologa che, salvo imprevisti, sarà ufficializzata nei giorni successivi l’udienza.

A valle dell’Omologa (indicativamente nelle prime settimane del 2022) partirà la NewCO con il passaggio diretto dell’intero personale Italtel in base all’art. 47 della Legge 428/90.

Rispetto alla NewCO non vi sono purtroppo certezze sull’erogazione del finanziamento da parte di Cassa Depositi e Prestiti, che dovrebbe supportare l’operazione portata avanti dai nuovi azionisti (la speranza è di avere notizie certe e positive nelle prossime settimane).

Rispetto alle attività si registrano segnali positivi nel rapporto con Open Fiber, nelle commesse per Fibercop e nel Multivendor TIM. Inoltre, la prossima uscita dalla procedura concordataria permetterà a Italtel una partecipazione a gare pubbliche e il probabile rientro della stessa Società nell’albo fornitori di importanti clienti quali Unicredit, Intesa, Enel.

Il tema principale, oggetto dell’incontro, verteva sulla gestione dei 150 esuberi dichiarati nel Piano Industriale Italtel e sull’uso degli ammortizzatori sociali per farvi fronte.

Italtel ha ribadito la volontà di giungere a un accordo con il Sindacato per una gestione “soft” dichiarandosi però impossibilitata al momento a far meno della CIGS (scade nel giugno 2022) non avendo altri ammortizzatori disponibili.

Anche sul fronte “quantità del personale eccedente” l’Azienda ha ribadito i 150 dipendenti indicati la scorsa primavera nel Piano Industriale.

Come Sindacato non abbiamo ritenuto soddisfacente una simile risposta.

A nostro avviso è necessario siglare un accordo che preveda una gestione omnicomprensiva del “problema occupazionale” Italtel. 

Un accordo che definisca in modo chiaro:

  • il passaggio (in tempi certi) dalla CIGS a un ammortizzatore quale potrebbe essere il Contratto di Espansione (l’Azienda ha mostrato disponibilità alla discussione)

 

  • la riduzione degli esuberi tenendo conto delle uscite volontarie che vi sono state nel 2021 (personale non sostituito da assunzioni) e delle uscite che vi saranno nel biennio 2022/2023

 

  • su quest’ultime (uscite 2022/2023) la sottoscrizione di un accordo che preveda incentivi sia per coloro che si agganceranno alla pensione sia per coloro che, seppure più giovani, manifestino la volontà di dimettersi (e non rientrino nel novero delle persone ritenute indispensabili, per le quali l’Azienda manifesti la volontà di “trattenere” il lavoratore dimissionario)

 

  • una percentuale di riduzione oraria inferiore a quanto applicato ora con la CIGS (serve a poco cambiare ammortizzatore sociale se non variano le percentuali di CIGS o CDS o altro, applicate alle persone)

 

  • la chiusura del Service Center, vuoi per dimissioni/pensionamenti di alcuni colleghi che ne fanno parte, vuoi per loro ricollocazione in altri reparti.

 

Le parti hanno convenuto che i punti sopra elencati debbano essere approfonditi nelle prossime settimane (il primo incontro è previsto per il 21 dicembre) con la volontà di giungere all’accordo entro fine anno.

Si può definire soddisfacente l’esito dell’incontro odierno, ma va anche evidenziato il carattere interlocutorio del medesimo.

Ci auguriamo che prosegua un dialogo costruttivo con Italtel e si giunga a un accordo in tempi brevi, un accordo che dia certezze ai lavoratori, in modo che si chiuda la vicenda esuberi 2021/2023, vi sia un’applicazione più leggera degli ammortizzatori sociali (che incide sulle entrate dei dipendenti e impatta negativamente sulle commesse per le quali lavorano) e si risolva una volta per tutte il problema del Service Center (chiudendolo).


FIM-FIOM-UILM Nazionali

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

24 novembre 2021