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martedì 21 maggio 2019

Cause individuali - FAQ

In questo documento:


potete trovare le FAQ con tutte le risposte che l'avvocato della FIOM-CGIL ha dato durante l'assemblea relativa alle cause individuali, cause da intraprendere per poter recuperare il taglio dello stipendio dopo la disdetta degli accordi aziendali di II Livello fatta da Italtel. 

giovedì 16 maggio 2019

Cause individuali

Partono le cause individuali contro l'azienda per recuperare i soldi ingiustamente tolti dalla busta paga.
Invitiamo tutti i colleghi ad aderire, per ristabilire un principio di giustizia e anche per veder rispettata la nostra dignità.



lunedì 29 aprile 2019

Sentenza articolo 28


Venerdì 26 aprile il Giudice del Tribunale del Lavoro di Milano ha emesso la sentenza sulla causa per condotta antisindacale che FIM-FIOM-UILM delle sedi di Milano, Roma, Palermo, hanno intentato contro Italtel.

La sentenza, articolata su tre elementi di antisindacalità, ha visto un parere positivo, favorevole al sindacato, su due punti, mentre sul terzo ha fatto prevalere la posizione dell’azienda.

Nel merito:

Il primo punto riguardava la legittimità della disdetta degli accordi di II livello, comunicata da Italtel il 21 dicembre 2018, disdetta che per il Sindacato avrebbe violato gli accordi gestionali sottoscritti nel 2016, nel 2017, fino all’ultimo del settembre 2018.
A parere del Giudice, la disdetta di dicembre non intacca gli accordi sopracitati perché questi miravano a risolvere il problema dei 200 esuberi dichiarati da Italtel nel dicembre 2016. Visto che, per la stessa azienda, il problema si è risolto positivamente a fine 2018, gli accordi gestionali si possono considerare conclusi (e quindi, non intaccabili dalla disdetta).

Al contrario, rimane tuttora aperta la questione sul costo del lavoro, in merito alla quale Italtel era già intervenuta a partire dal 2015, con accordi sottoscritti col Sindacato, per congelare alcune voci della busta paga.

In questo senso, per il Giudice, Italtel può intervenire per disdettare gli accordi, accordi che non prevedevano clausole di ripristino automatico delle voci retributive congelate né un divieto che possa impedire la recessione dei contratti di II livello.

Come detto nelle assemblee, su questo aspetto era possibile un parere negativo del Tribunale: nella giurisprudenza vi sono sentenze che danno ragione al Sindacato e altrettante che danno ragione alle aziende.

Si badi bene, ed è utile rimarcarlo con chiarezza, un conto è la facoltà di un’azienda di disdire accordi di II livello, un altro sono gli effetti che gli accordi disdettati producono (vale a dire il danno economico per i lavoratori).

In questo senso, per il recupero delle voci in busta paga tagliate, è fondamentale che ci sia ora l’azione dei lavoratori proseguendo con le cause individuali visto che la disdetta va a violare, per la stragrande maggioranza dei lavoratori Italtel, quanto indicato nella lettera di assunzione (ovvero che la retribuzione annua lorda è composta ANCHE dal III Elemento, dalla Quota Accantonata e dal Premio Fisso Mensile). 

Nelle prossime settimane:

- Organizzeremo con tutti i lavoratori un incontro con gli avvocati del Sindacato per rispondere alle domande e ai dubbi in merito alle questioni di carattere legale.

- Successivamente proporremo un sondaggio per capire il grado di partecipazione alle cause individuali (maggiore sarà la partecipazione, maggiore sarà la possibilità di esercitare una pressione sulla controparte).

Il secondo punto era relativo alla possibilità da parte di Italtel di precettare i lavoratori che aderivano allo sciopero su reperibilità e lavori programmati (notturni e nei week-end).

Il Giudice ha dato ragione al Sindacato: l’Azienda per poter precettare i lavoratori avrebbe dovuto, da tempo, e in rispetto dell’accordo del 2004 che regolamenta lo sciopero nel settore metalmeccanico, indicare alle RSU quali attività erano configurabili come “servizio pubblico essenziale”. 
Averlo fatto solo a fronte dello sciopero indetto dal Sindacato, procedendo con la precettazione dei lavoratori, è da considerarsi un’azione che limita e ostacola il diritto di scioperare dei lavoratori medesimi.

A maggior ragione, ora, forti della sentenza del Tribunale, confermiamo il proseguimento degli SCIOPERI su reperibilità e lavori programmati (invitando tutti i lavoratori coinvolti ad aderire).

Il terzo punto riguardava la legittimità o meno, da parte del top management Italtel (A.D. e Presidente) di indire riunioni con i lavoratori per esporre loro il motivo dei tagli in busta paga.
A detta del Giudice, in linea di principio, il datore di lavoro può incontrare i propri dipendenti, ma nel caso specifico, visto il momento di conflitto fra Azienda e Sindacato, relativo proprio alla decurtazione dello stipendio, l’iniziativa dei dirigenti si può prefigurare come un tentativo di sostituirsi al Sindacato, di fatto alterando gli equilibri della trattativa fra le parti.

Come RSU del gruppo Italtel, con questo primo comunicato, abbiamo voluto informare IMMEDIATAMENTE i colleghi sull’esito della vertenza presso il Tribunale del Lavoro.
Nei prossimi giorni seguirà un comunicato delle Segreterie Nazionali FIM-FIOM-UILM titolari del ricorso sull’art.28.

Questo primo round può considerarsi positivo per i lavoratori ed il Sindacato, ma la battaglia è ancora lunga. 

È necessario, nelle prossime settimane, continuare a confrontarsi fra di noi, per poter scegliere come proseguire nella lotta che si basa su due pilastri complementari: le vertenze legali (del sindacato sull’art.28 appena conclusa e dei lavoratori sulla decurtazione dello stipendio), e sul confronto (tutto da verificare) con l’Azienda dove un ruolo importante non è tanto e solo quello del Sindacato, ma è soprattutto quello dei lavoratori Italtel.

Senza retorica, solo rimanendo uniti potremo difendere i nostri diritti e i nostri stipendi (ritenuti troppo alti dal Signor Padrone).

Coordinamento Nazionale RSU Italtel
29 aprile 2019

giovedì 14 marzo 2019

Le prossime due iniziative sindacali


Avevamo immaginato bene, l’Azienda aveva messo in conto che ci sarebbero stati un paio di mesi di turbolenza per poi tornare alla “normalità”: un calcolo a nostro avviso sbagliato.
Abbiamo dosato e continueremo a dosare le iniziative attraverso una politica dell’ascolto che tenga unite TUTTE le persone.

Le iniziative, le lotte, proseguono con gli scioperi su reperibilità, lavori programmati, così come l’indicazione per TUTTI di attenersi scrupolosamente a lavorare solo 7 ore e 30 al giorno e a non svolgere alcun lavoro serale o nei weekend da casa; una pratica di questo tipo, portata avanti regolarmente, ha un effetto sensibile sul normale funzionamento di Italtel: in una fase di questo tipo è doppiamente opportuno NON sacrificarsi rispetto alla normale attività lavorativa.
Mercoledì 20 marzo in Piazza Affari (palazzo Mezzanotte) a Milano, alle 12.00, si incontrano gli investitori italiani. Fra questi anche Exprivia/Italtel nella sessione plenaria. Una delegazione della RSU Italtel sarà presente in Piazza Affari con lo striscione per protestare contro i tagli degli stipendi. Invitiamo chiunque voglia partecipare a ritrovarsi li con noi.
Alle 16.15 uscita anticipata per tutti i lavoratori Italtel nei tre siti.
Martedì 26 marzo alle ore 11.00 udienza presso il Tribunale del lavoro di Milano sulle cause per atteggiamento antisindacale (art.28). Una delegazione della RSU sarà presente all’udienza.
Alle 16.15 uscita anticipata per tutti i lavoratori Italtel nei tre siti.
Al lavoro e alla lotta, il Sindacato c’è, a fianco dei lavoratori per rivendicarne i diritti.

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
14 marzo 2019

venerdì 8 marzo 2019

Deposito causa violazione art.28


Giovedì 7 marzo gli avvocati delle Organizzazioni Sindacali, FIM – FIOM – UILM, dei tre comprensori Italtel, Milano – Roma – Palermo, hanno depositato presso il Tribunale di Milano la causa per condotta antisindacale da parte di Italtel, sulla violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. 
La vertenza, come già anticipato nelle assemblee, avrà tempi di svolgimento rapidi.

In attesa dell’esito della sentenza, si sta lavorando per preparare la documentazione per le cause individuali, gestite sempre in maniera collettiva dai legali del sindacato, che i lavoratori dovranno fare per il recupero della retribuzione fissa tagliata dalla disdetta aziendale degli accordi di II Livello.

Gli avvocati del sindacato, per la sede di Castelletto, hanno dato la loro disponibilità a tenere una riunione per chiarire i dubbi e rispondere alle domande dei colleghi inerenti le cause individuali. Siccome i legali non hanno agibilità sindacale nei luoghi di lavoro, decideremo con loro dove e quando tenere l’assemblea.
A valle dell’assemblea come RSU organizzeremo un sondaggio online, una pre-adesione alle cause, per verificare il numero di lavoratori intenzionati a muoversi per vedere rispettati i propri diritti (e il proprio portafoglio).

Ribadiamo però sin d’ora che chinare la testa nella speranza di calmare gli appetiti aziendali è un atteggiamento controproducente a prescindere: si traduce nell’accettare un taglio della propria busta paga incoraggiando la controparte, in un futuro neanche troppo lontano, a fare altro.

Coordinamento nazionale RSU gruppo Italtel


"La dignità non ha prezzo, quando si iniziano a fare piccole concessioni, alla fine perde ogni significato."
(José Saramago)