Per alcuni la paura che il prossimo anno non ci sarebbero stati più questi soldi, per altri l’umiliazione della CIGS, per altri ancora la stanchezza di tre anni di continua CIGS.
Ma soprattutto la mancanza di prospettiva sia personale che aziendale, un futuro che non si vede, hanno portato un così alto numero di persone in CIGS ad accettare il percorso di uscita dall’azienda previsto dall’accordo del 17 gennaio scorso.
Queste sono le cose che ci hanno raccontato le persone che abbiamo ascoltato.
Numeri importanti. E dietro questi numeri ci sono PERSONE che con la loro storia, il loro vissuto, hanno contribuito a rendere Italtel un’azienda importante nel campo delle TLC. Quasi tutte queste persone sono “uscite MALE” da Italtel.
Persone, colleghi, lavoratori, amici.....
In queste settimane abbiamo scritto pochi comunicati (alcuni lavoratori ci hanno chiesto spiegazioni), ma come delegati sindacali abbiamo ASCOLTATO, DISCUSSO, FORNITO SPIEGAZIONI, INFORMAZIONI, praticamente a tutte le persone che poi hanno deciso di firmare la lettera di impegno (la scrittura privata) per uscire il prossimo 11 aprile dall’azienda, perché ben pochi sono i colleghi che hanno scelto di andare subito in mobilità. Anche le persone che hanno deciso di non aderire hanno condiviso con noi delegati dubbi, paure, perplessità.
Tra i tanti disagi che le persone in CIGS in queste settimane hanno avuto, c’è stata anche la difficoltà con gli “ingressi” in azienda, le rigidità su piccole cose, addirittura le perplessità di chi non capiva perché le persone si rivolgono ai delegati sindacali...
Meglio lasciar perdere, perché NON c’è molta voglia di parlare, di dire.
L’unica cosa che come delegati sindacali ci sentiamo di chiedere a tutti è che dobbiamo interrogarci sul futuro, come mai abbiamo fatto: perché 450 esuberi sono TANTI e al momento non vediamo soluzioni, nonostante le uscite.
A settembre avremo un incontro al MiSE anche con Italtel, per capire lo stato di salute dell’azienda. Verso fine anno faremo i conti e il punto della situazione. Non ci pare però di capire che il prossimo anno la situazione possa essere migliore del 2013, anzi.
Oramai da quattro anni “viene spostata” una quota di fatturato annuo sul primo semestre, ad ottobre ci sentiremo dire che il fatturato Telecom, che il mercato estero, che i prezzi dei prodotti,
che la crisi del mercato.....
SONO QUATTRO ANNI CHE CI SENTIAMO DIRE SEMPRE LE STESSE COSE, anche ora con 900 persone in meno. Ma è mai possibile che il problema sia solo il numero delle persone? Che fare?
RSU gruppo Italtel
1 luglio 2013
Le uscite: Castelletto= 148, Roma= 18, Palermo= 18