All’ingresso, vicino alla portineria c’è una lapide che prima stava nel cortile di piazzale Zavattari, dove c’era la sede di Italtel. Quella lapide è stata realizzata nel 1975, quella lapide che ricorda la vecchia e la nuova resistenza, quella lapide inaugurata dall'indimenticato sindaco Aniasi, quella lapide poi via via dimenticata nel corso del tempo e degli umani eventi, quella lapide è lì a ricordarci un pezzo della nostra storia e di quella dei nostri genitori.
Quella lapide però non ha fretta, non è turbata dalle ansie terrene, è lì e aspetta, aspetta che passino le persone, che magari si fermino ed osservino, come tante lapidi in giro per il mondo a testimonianza della storia dell'uomo.
Quella lapide è solo, alla luce del tempo, un pezzo di marmo con un messaggio d'amore per noi tutti.
Quella lapide però serve a ricordare il martirio di molte persone che hanno dato la vita per la libertà.