Lunedì 20 giugno si è svolto al MISE l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda relativamente all’interessamento espresso dalla società Exprivia per l’acquisizione di Italtel.
L’AD ha dichiarato che Exprivia ha presentato una terza proposta non vincolante di acquisto, non vincolante in quanto, al momento il potenziale acquirente sta tentando di recuperare sui mercati la liquidità necessaria per l’operazione.
Le novità al riguardo dovrebbero delinearsi nelle prossime settimane (se i necessari finanziamenti venissero reperiti si passerebbe a una proposta vincolante con l’inizio del vero e proprio iter di vendita).
Parallelamente all’esborso da parte di Exprivia vi sarebbe una ricapitalizzazione da parte di Cisco e un intervento delle banche creditrici di Italtel per un’ulteriore conversione del debito in strumenti finanziari.
A detta dell’Amministratore Delegato, a operazione conclusa, Italtel si troverebbe in uno stato finanziario decisamente migliore rispetto a quello attuale.
I vantaggi con l’ingresso di Exprivia sarebbero inoltre di natura industriale e commerciale.
Per il primo aspetto l’Azienda vede di buon occhio una “fusione” con una società che opera in settori complementari a quello delle TLC (mercato, quest’ultimo, che da solo rischia di non garantire margini di guadagno significativi). La complementarità sarebbe anche di natura geografica, stante la presenza di Exprivia e Italtel in mercati (nazionali ed esteri) differenti.
Da un punto di vista commerciale, si aprirebbero nuove opportunità in settori quali quello finanziario, dell’energia e utilities, della P.A. (sanità in primis), della difesa, dei trasporti.
Da parte sua il MISE ha confermato l’avvenuto incontro, informale, con l’AD di Exprivia. A breve dovrebbe avvenire un secondo incontro ufficiale, alla presenza delle OO.SS. di Exprivia, per chiarire i dubbi relativi all’operazione (non solo inerenti l’aspetto finanziario, ma anche sulla politica industriale che caratterizzerebbe la “nuova società”, post acquisizione).
Da parte Sindacale sono state ribadite le forti perplessità sull’intera vicenda, perplessità che le dichiarazioni di Italtel NON hanno per niente hanno fugato. Inoltre abbiamo ribadito al MiSE di farsi garante dell’intera operazione seguendone attentamente gli sviluppi.
Un’analisi dei bilanci e dei piani industriali di Exprivia e Italtel porta a nutrire seri dubbi da un lato sulla solidità finanziaria del possibile acquirente, dall’altro sulla nebulosità dell’intera operazione.
Ad eccezione di un comunicato stampa del gennaio 2016, Exprivia non ha finora chiarito, innanzitutto con i propri azionisti, cosa voglia realmente fare di e con Italtel: lo stesso piano industriale 2015-2020 della società pugliese NON fa cenno ad operazioni che riguardino Italtel.
Va anche sottolineato che la convenienza commerciale prima descritta non trova conferma nei risultati della partnership che da un anno vede alleate le due imprese: l’unico risultato finora positivo è legato a una commessa che Italtel ha ottenuto con l’IT Telecom (commessa del valore di 7ML€, spalmata su più anni).
L’intera operazione, presentata sotto una veste industriale, sembra avere natura finanziaria, in quanto i reali beneficiari della medesima sarebbero, innanzitutto, le banche creditrici di Italtel, che si disimpegnerebbero dal capitale di rischio (che Italtel rappresenta) divenendo creditori di una nuova società che potrebbe vantare più di 3 mila addetti e una prospettiva (auspicabile, ma tutta da dimostrare) di un futuro migliore.
Per maggiori dettagli, oltre a questo comunicato, abbiamo inviato anche alla stampa e ai parlamentari un breve dossier sull’operazione in corso divulgato ieri a tutti i lavoratori.
FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
22 giugno 2016