martedì 8 maggio 2018

Incontro con l'Azienda sul Service Center


Lunedì 7 maggio si è tenuta una video conference fra il Coordinamento Nazionale RSU e l’Azienda, che ha avuto come tema la costituzione del nuovo reparto, Service Center.
Il responsabile HR e il dirigente a capo del neonato reparto hanno precisato la composizione numerica del Service Center che vede la presenza di 54 lavoratori di Settimo Milanese, 34 di Carini, 5 di Roma, per un totale di 93 persone.
Sono state illustrate nel dettaglio le modalità di riconversione dei colleghi coinvolti, in particolare:
  • 36 persone già inserite in attività (quali BUL, Service Desk per ENI, sostituzione di colleghi dimissionari ICT) o processi di riconversione (passaggi in Exprivia in corso d’opera)
  • 18 ancora collocate nei reparti di provenienza per attività in continuità con quanto svolto nei reparti medesimi (in alcuni casi attività che entro breve tempo andranno a chiudersi, in altri per impieghi a “lungo termine”)
  • 39 non ancora allocate
In realtà per una parte dei 39 colleghi non allocati si prevedono opportunità di ricollocazione (4 persone su una commessa congiunta con Exprivia per Sky; una decina per l’acquisizione di skill sugli strumenti OpenText, Salesforce, Java Enterprise e DotNet, skill richiesti per lavori per conto di Exprivia; 17 per progetti finanziati dal MiSE e dalle regioni Sicilia e Lombardia: su quest’ultimo punto potrebbero essere coinvolti non solo i lavoratori non allocati, ma anche una parte dei 18 dipendenti che stanno svolgendo attività a termine nei reparti di appartenenza, pre-Service Center).
Un calcolo “spannometrico” vedrebbe quindi riqualificate una settantina di persone sulle 93 facenti parte del reparto.
A detta sempre del responsabile HR il Service Center avrebbe inoltre la finalità di evidenziare problemi di bilancio o di utilizzo non ottimale delle persone, nelle Business Unit aziendali, permettendo di intervenire per tempo e ottimizzando l’impiego dei lavoratori.
Come Sindacato continuiamo a considerare non soddisfacenti le precisazioni che l’Azienda ha portato al tavolo (pur apprezzando la competenza e professionalità del Responsabile del Service Center) perché riteniamo che processi di riqualificazione e impiego ottimale delle persone possano avvenire senza creare un reparto ad hoc che, lo vediamo tutti i giorni, crea preoccupazioni nelle persone coinvolte (e non solo).
Fra l’altro non è stata indicata una data di chiusura del Service Center, come se lo “svuotamento” che, secondo Italtel, dovrebbe avvenire in tempi relativamente brevi, potrebbe portare a un successivo “riempimento”, nei mesi o negli anni a venire, ogni qual volta cause di forza maggiore (ad esempio la perdita di commesse, come sta avvenendo in queste settimane con Tim), rendessero necessario riconvertire una parte dei dipendenti.
QUESTO È QUANTO HA DICHIARATO CONSAPEVOLMENTE L’AZIENDA!
VOGLIAMO METTERE SULL’AVVISO I COLLEGHI: il meccanismo messo in atto da Italtel potrebbe potenzialmente interessare tutti i lavoratori. Ritenersi tutelati ed esenti dal rischio di entrare nel Service Center è oggi, a nostro avviso, un atteggiamento errato, che non tiene conto della mutazione in atto a livello aziendale.
Per questo come Coordinamento Nazionale RSU del gruppo Italtel abbiamo deciso di proseguire con le iniziative necessarie a contrastare il processo in corso, partendo da un ingresso posticipato, con presidio, a Castelletto e un’uscita anticipata a Carini e Roma per GIOVEDÌ 10 MAGGIO, e dal blocco degli straordinari.
Il prossimo incontro sulla situazione del gruppo Italtel, dopo l’avvenuta acquisizione della maggioranza societaria da parte di Exprivia, avverrà il 23 maggio al MiSE: in quella sede continuerà la discussione sul SERVICE CENTER!


Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
8 maggio 2018

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