giovedì 4 aprile 2019

Tentativo di mediazione


Mercoledì 3 aprile si è svolto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda per tentare, in ottemperanza con l’indicazione del giudice del Tribunale del Lavoro di Milano, del 26 marzo scorso, di giungere a una possibile mediazione fra le parti.
Due gli argomenti in discussione:

  • il recupero delle voci fisse della busta paga disdettate da Italtel (III Elemento, Quota Accantonata Base, Premio Aziendale Mensile)
  • le precettazioni attuate da Italtel per i lavoratori in reperibilità o che svolgono attività programmate (notturne e nei weekend).


Rispetto alla retribuzione tagliata, Italtel ha proposto un meccanismo che nel biennio 2019/2020 dovrebbe, nella migliore delle ipotesi, compensare il taglio delle tre voci disdettate.
Il meccanismo proposto si basa su due elementi:

  • un nuovo PDR
  • una UNA TANTUM di 350€


Per quanto riguarda il Premio di Risultato la formula proposta ricalca il PDR Exprivia. In base al risultato economico (legato a KPI di bilancio) la cifra erogata può andare da 0€ a poco più di 800€ l’anno.

È complicato riportare la formula (non lineare) che definisce il calcolo del PdR, una formula congegnata in modo tale da rendere difficile l’erogazione del Premio o, qualora l’erogazione scattasse, per rendere improbabile l’ottenimento degli 800€ dichiarati.

Per compensare i 1230€ di perdita media netta (dovuta al taglio delle tre voci in busta paga), si dovrebbe realizzare una performance altamente sfidante, pari o superiore al 110% rispetto ai KPI di bilancio preventivati dall’Azienda.

(n.b. le cifre sopra riportate sono valide se un lavoratore scegliesse di usufruirne sotto forma di welfare aziendale, riducendosi qualora si optasse per una erogazione monetaria).

Come Sindacato riteniamo non accettabile la proposta perché è sulla falsariga di quanto prospettato dall’Azienda sin dal dicembre scorso: togliere retribuzione fissa sostituendola con una variabile, per sua natura incerta  (nella peggiore delle ipotesi verrebbe del tutto meno la parte legata al Premio di Risultato e sarebbe assicurata la sola una tantum di 350€).

Non solo, l’aspetto maggiormente negativo, al di là delle cifre, è dato dal fatto che un accordo che cancelli voci fisse della busta paga potrebbe essere disdettato da Italtel in qualsiasi momento (è quello che stiamo subendo ora) con l’impossibilità da parte dei lavoratori di muoversi legalmente per vedere restituito quanto loro tolto.

Il cambio della natura della retribuzione avrebbe un effetto determinante nella possibilità di difendere, con successo, la retribuzione stessa.

Abbiamo perciò chiesto di ripristinare in busta paga il III Elemento (restituendo quanto non erogato nei primi tre mesi dell’anno) proponendo come una possibile mediazione un’ulteriore congelamento della Quota Accantonata Base e del Premio Mensile Aziendale.
Italtel, nella persona del Responsabile HR, riferirà ai vertici aziendali. Qualora la proposta del sindacato fosse ritenuta percorribile le parti si rivedranno in Assolombarda giovedì 11 aprile.

In merito alla reperibilità e ai lavori programmati, l’Azienda ha ribadito che non intende modificare la propria posizione, mantenendo in vigore le indennità per i dipendenti coinvolti, così come comunicato a inizio anno (applicando la normativa Exprivia).

Non essendoci passi in avanti sulla questione, il Sindacato ha deciso di proseguire con gli scioperi sulla reperibilità.

In particolare, con riferimento alle precettazioni, FIM-FIOM-UILM Nazionali, a seguito di ulteriori approfondimenti fatti coi propri legali, ribadiscono la loro opposizione e il carattere di antisindacalità dell’azione di precettazione aziendale, così come espresso nel ricorso sull’art.28 (L. 300/1970).
Pertanto invitano i lavoratori che vogliono aderire allo sciopero a non tenere in considerazione il comando aziendale.

FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel

4 aprile 2019

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