Mercoledì 3 aprile si è
svolto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le
Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda per tentare, in
ottemperanza con l’indicazione del giudice del Tribunale del Lavoro di Milano, del
26 marzo scorso, di giungere a una possibile mediazione fra le parti.
Due gli argomenti in
discussione:
- il recupero delle voci fisse della busta paga disdettate da Italtel (III Elemento, Quota Accantonata Base, Premio Aziendale Mensile)
- le precettazioni attuate da Italtel per i lavoratori in reperibilità o che svolgono attività programmate (notturne e nei weekend).
Rispetto alla retribuzione
tagliata, Italtel ha proposto un meccanismo che nel biennio 2019/2020 dovrebbe,
nella migliore delle ipotesi, compensare il taglio delle tre voci disdettate.
Il
meccanismo proposto si basa su due elementi:
- un nuovo PDR
- una UNA TANTUM di 350€
Per
quanto riguarda il Premio di Risultato la formula proposta ricalca il PDR
Exprivia. In base al risultato economico (legato a KPI di bilancio) la cifra
erogata può andare da 0€ a poco più di 800€ l’anno.
È complicato
riportare la formula (non lineare) che definisce il calcolo del PdR, una
formula congegnata in modo tale da rendere difficile l’erogazione del Premio o,
qualora l’erogazione scattasse, per rendere improbabile l’ottenimento degli
800€ dichiarati.
Per
compensare i 1230€ di perdita media netta (dovuta al taglio delle tre voci in
busta paga), si dovrebbe realizzare una performance altamente sfidante, pari o
superiore al 110% rispetto ai KPI di bilancio preventivati dall’Azienda.
(n.b.
le cifre sopra riportate sono valide se un lavoratore scegliesse di usufruirne
sotto forma di welfare aziendale, riducendosi qualora si optasse per una
erogazione monetaria).
Come
Sindacato riteniamo non accettabile la proposta perché è sulla falsariga di
quanto prospettato dall’Azienda sin dal dicembre scorso: togliere retribuzione
fissa sostituendola con una variabile, per sua natura incerta (nella peggiore delle ipotesi verrebbe del
tutto meno la parte legata al Premio di Risultato e sarebbe assicurata la sola
una tantum di 350€).
Non solo, l’aspetto maggiormente negativo, al di
là delle cifre, è dato dal fatto che un accordo che cancelli voci fisse della
busta paga potrebbe essere disdettato da
Italtel in qualsiasi momento (è quello che stiamo subendo ora) con
l’impossibilità da parte dei lavoratori di muoversi legalmente per vedere
restituito quanto loro tolto.
Il
cambio della natura della retribuzione avrebbe un effetto determinante nella
possibilità di difendere, con successo, la retribuzione stessa.
Abbiamo perciò chiesto di
ripristinare in busta paga il III Elemento (restituendo quanto non erogato nei
primi tre mesi dell’anno) proponendo come una possibile mediazione un’ulteriore
congelamento della Quota Accantonata Base e del Premio Mensile Aziendale.
Italtel, nella persona del
Responsabile HR, riferirà ai vertici aziendali. Qualora la proposta del
sindacato fosse ritenuta percorribile le parti si rivedranno in Assolombarda
giovedì 11 aprile.
In merito alla reperibilità
e ai lavori programmati, l’Azienda ha ribadito che non intende modificare la
propria posizione, mantenendo in vigore le indennità per i dipendenti coinvolti,
così come comunicato a inizio anno (applicando la normativa Exprivia).
Non
essendoci passi in avanti sulla questione, il Sindacato ha deciso di proseguire
con gli scioperi sulla reperibilità.
In particolare, con
riferimento alle precettazioni, FIM-FIOM-UILM Nazionali, a seguito di ulteriori
approfondimenti fatti coi propri legali, ribadiscono la loro opposizione e il
carattere di antisindacalità dell’azione di precettazione aziendale, così come
espresso nel ricorso sull’art.28 (L. 300/1970).
Pertanto invitano i
lavoratori che vogliono aderire allo sciopero a non tenere in considerazione il
comando aziendale.
FIM-FIOM-UILM
Nazionali
Coordinamento
Nazionale RSU gruppo Italtel
4
aprile 2019
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