venerdì 10 luglio 2020

In balia delle onde, in attesa del naufragio?


Con il comunicato ufficiale del 8 luglio, Exprivia ha informato, oltre alla propria momentanea uscita dal segmento STAR della Borsa, del ritiro della proposta di risanamento di Italtel. Siamo forse di fronte all’epilogo di quanto annunciato dai vertici di Exprivia nell’incontro con il MISE tenutosi nelle scorse settimane?

La situazione appare sempre più preoccupante: dall’inizio del concordato in bianco abbiamo assistito unicamente a un susseguirsi di annunciate scadenze, di ultimatum e voci di interessamenti terzi solo a parti di Italtel.

Di concreto cosa abbiamo? Il nulla.

Il perdurare di questa condizione aggrava ancor di più lo stato finanziario di Italtel in quanto la Prenotativa prevede alcuni vincoli: temiamo che ancora una volta il conto venga presentato ai lavoratori, che da molti anni si vedono decurtato il salario e nell’ultimo periodo anche la sospensione di voci retributive.

In questa situazione d’incertezza i lavoratori vogliono essere parte attiva, mai come adesso, al fine di salvaguardare il futuro dell’intera azienda e degli attuali livelli occupazionali. In questa ottica, la mancanza di informazioni sicure su ciò che sta accadendo non aiuta: invitiamo quindi il management a rendere concreto ed effettivo il coinvolgimento dei lavoratori anche al fine di evitare l’emorragia di competenze che si sta verificando.

È da tempo che riteniamo che la politica debba giocare un ruolo di primo piano nell’individuazione di un progetto di rilancio di Italtel, con la partecipazione dello Stato a un piano industriale concreto nell’ottica della strategicità delle telecomunicazioni nei prossimi anni. Riteniamo inoltre che questo intervento sia dovuto in quanto il debito, che ha portato alla situazione attuale, è nato una ventina di anni fa a seguito della privatizzazione e di una serie di operazioni finanziare (Leverage Buy Out).

Se la stessa politica dichiara la volontà di investire nel settore delle telecomunicazioni, sono necessarie azioni concrete e immediate che salvaguardino il patrimonio industriale e umano di Italtel, per evitare che l’azienda che ha fatto la storia delle telecomunicazioni in Italia venga smembrata e svenduta nella logica di mere speculazioni finanziarie.

Da parecchi mesi l’RSU e le OO.SS. sono in contatto con le forze politiche (nei prossimi giorni sono fissati nuovi appuntamenti); hanno incontrato la rappresentanza del presidio dello Stato sul territorio (manifestazioni davanti le prefetture); mercoledì prossimo è previsto un incontro con l’a.d. di Italtel. Stiamo cercando di fare il massimo per rendere possibile l’integrità di Italtel: sicuramente siamo convinti, mai come ora, che sia necessaria la partecipazione di tutti. 

Chiediamo quindi ai lavoratori maggiore partecipazione, all’azienda maggiore trasparenza e al Governo, con forza, che ci dia una risposta, ora!

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
10 luglio 2020

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