Con il comunicato ufficiale
del 8 luglio, Exprivia ha informato, oltre alla propria momentanea uscita dal
segmento STAR della Borsa, del ritiro della proposta di risanamento di Italtel.
Siamo forse di fronte all’epilogo di quanto annunciato dai vertici di Exprivia
nell’incontro con il MISE tenutosi nelle scorse settimane?
La situazione appare sempre
più preoccupante: dall’inizio del concordato in bianco abbiamo assistito unicamente
a un susseguirsi di annunciate scadenze, di ultimatum e voci di interessamenti
terzi solo a parti di Italtel.
Di
concreto cosa abbiamo? Il nulla.
Il perdurare di questa condizione
aggrava ancor di più lo stato finanziario di Italtel in quanto la Prenotativa
prevede alcuni vincoli: temiamo che ancora una volta il conto venga presentato
ai lavoratori, che da molti anni si vedono decurtato il salario e nell’ultimo
periodo anche la sospensione di voci retributive.
In questa situazione d’incertezza
i lavoratori vogliono essere parte attiva, mai come adesso, al fine di
salvaguardare il futuro dell’intera azienda e degli attuali livelli
occupazionali. In questa ottica, la mancanza di informazioni sicure su ciò che
sta accadendo non aiuta: invitiamo quindi il management a rendere concreto ed
effettivo il coinvolgimento dei lavoratori anche al fine di evitare l’emorragia
di competenze che si sta verificando.
È da tempo che riteniamo che
la politica debba giocare un ruolo di primo piano nell’individuazione di un progetto
di rilancio di Italtel, con la partecipazione dello Stato a un piano
industriale concreto nell’ottica della strategicità delle telecomunicazioni nei
prossimi anni. Riteniamo inoltre che questo intervento sia dovuto in quanto il
debito, che ha portato alla situazione attuale, è nato una ventina di anni fa a
seguito della privatizzazione e di una serie di operazioni finanziare (Leverage
Buy Out).
Se la stessa politica dichiara la volontà di
investire nel settore delle telecomunicazioni, sono necessarie azioni concrete e immediate che
salvaguardino il patrimonio industriale e umano di Italtel, per evitare che l’azienda che ha fatto la
storia delle telecomunicazioni in Italia venga smembrata e svenduta nella
logica di mere speculazioni finanziarie.
Da parecchi mesi l’RSU e le
OO.SS. sono in contatto con le forze politiche (nei prossimi giorni sono
fissati nuovi appuntamenti); hanno incontrato la rappresentanza del presidio
dello Stato sul territorio (manifestazioni davanti le prefetture); mercoledì
prossimo è previsto un incontro con l’a.d. di Italtel. Stiamo cercando di fare
il massimo per rendere possibile l’integrità di Italtel: sicuramente siamo
convinti, mai come ora, che sia necessaria la partecipazione di tutti.
Chiediamo
quindi ai lavoratori maggiore partecipazione, all’azienda maggiore trasparenza
e al Governo, con forza, che ci dia una risposta, ora!
Coordinamento Nazionale RSU
gruppo Italtel
10 luglio 2020
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