Nell’incontro al MiSE del 18 novembre, incontro già programma a settembre, Italtel ha presentato la situazione in cui si trova l’azienda fornendo i dati di bilancio al 30 settembre e la previsione per la chiusura dell’anno 2013.L’attuale accordo continua a rimanere valido fino alla sua scadenza dell’11 aprile 2014 e pertanto i 60 lavoratori in CIGS rientreranno come previsto per la rotazione il giorno 12 dicembre 2013. A breve si terrà un incontro al MiSE per modificare il memorandum firmato ad ottobre 2012 (firmato da MiSE, FIM-FIOM-UILM ed Italtel): dove devono essere riconfermati gli strumenti di solidarietà CDS, CIGS e mobilità volontaria incentivata.Il CDS, come strumento difensivo che salvaguarda l’occupazione, in Italtel termina a dicembre 2014, quindi diventa necessario coinvolgere la politica per ottenere la possibilità di estenderlo negli anni successivi.
Tra le iniziative in corso:
- sono stati sollecitati i consiglieri regionali lombardi per l’approvazione di un CDS regionale.
- sono stati contattati il senatore Orellana (presente all’incontro al MiSE) ed il deputato Peluffo che si sono dimostrati disponibili a sostenere la causa dei lavoratori Italtel.
Ognuno di noi deve sentirsi impegnato perché dovremo programmare iniziative verso le banche, verso Italtel, cercare il sostegno dell’opinione pubblica e della politica.
Dai dati presentati da Italtel risulta che:
- il fatturato a settembre 2013 è significativamente migliore di quello di settembre 2012 ma leggermente inferiore rispetto a quanto previsto a piano: circa 9 ML meno del preventivato
- il fatturato previsto per la chiusura dell’anno 2013 è significativamente migliore di quello del 2012 ma inferiore rispetto a quanto previsto a piano: circa 21 milioni in meno del preventivato. Analogamente per quanto riguarda il primo margine.
Al momento non è in corso una trattativa con l’azienda; questa comincerà probabilmente ai primi di dicembre. La trattativa riguarderà il periodo aprile-dicembre 2014; dopo tale periodo l’incertezza relativamente alla disponibilità degli ammortizzatori sociali come appunto il CDS E’ TOTALE.
Per quanto riguarda le eccedenze l’azienda ha dichiarato 380 esuberi per il 2014, così motivati:
- 450 sono le eccedenze dichiarate nell’accordo di gennaio 2013 a cui vanno sottratti i 190 firmatari del percorso di uscita ottenendo quindi 260 esuberi.
- Ai 260 l’azienda aggiunge 80 esuberi per mancate dimissioni volontarie per il bienni 2013-2014 ottenendo quindi 340 esuberi
- A questi l’azienda aggiunge 40 ulteriori esuberi giustificati per il mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato/margine ottenendo quindi un totale di esuberi di 380 persone.
Indicativamente, con i dati di organico in nostro possesso, e con le ipotesi di esuberi sopra riportate si arriverebbe ad un organico di circa 930 dipendenti, addirittura inferiore ai valori riportati sull’omologa (977).
Riguardo alla gestione degli esuberi l’azienda intenderebbe procedere some segue:
- 400 lavoratori in CDS orizzontale al 10 % ottenendo così un recupero di 40 esuberi.
- Gli ulteriori 340 esuberi sarebbero attuati tramite la CIGS; non è stato specificata la modalità di rotazione.
Inoltre l’azienda ha manifestato l’intenzione di rivedere gli istituti derivati dalla contrattazione sindacale degli anni passati, cioè: quota accantonata, premio produttività, ferie, reperibilità. Tutto questo è veramente INACCETTABILE, per salvare l’azienda e i nostri posti di lavoro, dobbiamo sentirci tutti coinvolti.