L'Azienda ha nel frattempo dichiarato la necessità di aggiornare il memorandum e rivedere gli ammortizzatori sociali anche in prospettiva del fatto che ad aprile scadrà l'accordo su CDS, CIGS e mobilità volontaria incentivata.
Italtel ha chiesto di aprire un confronto per tempo, dichiarando eccedenze per 380 addetti per il 2014, così motivati:
- 450 sono le eccedenze dichiarate nell’accordo di gennaio 2013 a cui vanno sottratti i 190 firmatari del percorso di uscita ottenendo quindi 260 eccedenze.
- Ai 260 l’Azienda aggiunge 80 addetti per mancate dimissioni volontarie per il biennio 2013-2014 ottenendo quindi 340 eccedenze
- A questi l’Azienda aggiunge 40 ulteriori eccedenze giustificati per il mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato/margine, ottenendo quindi un totale di 380 addetti in eccedenza.
Indicativamente, con i dati di organico in nostro possesso, e con le ipotesi di eccedenze sopra riportate si arriverebbe ad un organico di circa 930 dipendenti, addirittura inferiore ai valori riportati sull’omologa (977). Riguardo alla gestione degli esuberi l’Azienda intenderebbe procedere some segue:
- 400 lavoratori in CDS orizzontale al 10% ottenendo così un recupero di 40 esuberi.
- Le ulteriori 340 eccedenze sarebbero attuati tramite la CIGS.
FIM FIOM UILM hanno dichiarato che il piano presentato dall'Azienda è INACCETTABILE ed hanno convocato una riunione di Coordinamento in previsione della convocazione del 3 dicembre al Mise, per costruire una controproposta al piano di esuberi e che venga supportata anche dal Governo.
Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee nei luoghi di lavoro dove si individueranno le prime forme di mobilitazione.
FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
Roma, 26 novembre 2013