lunedì 27 gennaio 2014

I punti dell'ipotesi di accordo del 25 gennaio 2014

Sabato mattina 25 gennaio, alle 2.30 è stata raggiunta un'intesa e siglata l'ipotesi di accordo dalle segreterie nazionali FIM, FIOM e UILM sugli esuberi dichiarati dall'azienda. Nelle prossime ore seguirà un comunicato sindacale.

Nei prossimi giorni la parola passerà alle assemblee in tutto il gruppo e subito dopo verrà indetto il referendum fra tutti i lavoratori.
Come sempre, se i lavoratori daranno il loro assenso, l'accordo verrà firmato sia dal coordinamento nazionale che dalle segreterie nazionali.

Come delegati sindacali di Castelletto, presenti alla trattativa, a livello di una prima informazione, riportiamo qui sotto alcune nostre considerazioni sul merito dell'accordo:



  • abbiamo toccato con mano quanto è sempre più difficile e complicato raggiungere un accordo quando sono le banche a determinare le condizioni.
  • nell'accordo c'è una positiva la riduzione del numero degli esuberi,
  • è positivo il fatto di aver ottenuto, grazie all'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico da noi sollecitato, le garanzie sulla gestione "non traumatica" delle eccedenze nell'arco del piano industriale 2012-2016. Tutto questo viene anche riportato nel NUOVO memorandum sottoscritto al MiSE da Azienda, Sindacato e Governo.
  • è stato ampliato considerevolmente (rispetto alla proposta iniziale dell'azienda) l'utilizzo del CdS sia come platea coinvolta, 800 persone, sia come percentuale "per riassorbire gli esuberi".
  • è stato verificata dai nazionali presso il Ministero del Lavoro la possibilità di utilizzo di ammortizzatori sociali per il 2015 e l'azienda dovrà presentare al Ministero del lavoro, MOTIVAZIONI SCRITTE,
  • soprattutto è stata evitata  l'apertura unilaterale della procedura  di mobilità che avrebbe significato il licenziamento delle persone.
  • Sulla CIGS saranno coinvolte in TOTALE, 280 persone in tutto il gruppo con rotazione trimestrale a gruppi di 80 persone,
  • è stata riconfermata un'integrazione salariale di 250€ per le persone in CIGS che l'azienda voleva azzerare,
  • invece per le uscite volontarie in mobilità, gli incentivi sono stati ridotti a 12 mesi

Altri interventi previsti riguardano l'outplacement preventivo, per le persone coinvolte nella CIGS, per la possibile ricollocazione in altre aziende e la riduzione economica TEMPORANEA di alcuni istituti come reperibilità, trasferte e rimborsi chilometrici. Il giubileo invece è stato abolito.

COME DICEVAMO, QUESTI MOLTO IN SINTESI, SONO I NOSTRI PRIMI COMMENTI INFORMATIVI A CALDO.

Seguirà poi un comunicato sindacale molto meglio dettagliato.