lunedì 20 gennaio 2014

INTERROTTA LA TRATTATIVA. SENZA VISIBILITA' PER IL 2015 QUALE FUTURO PER ITALTEL?

Mercoledì 15 gennaio si è svolto l’incontro in Assolombarda tra la Direzione aziendale Italtel, Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento nazionale.
L’Italtel ha ribadito la propria posizione, confermando il numero di esuberi che sarebbero 340; questi dovrebbero necessariamente uscire dall'azienda entro il 2014, utilizzando incentivi all'esodo e collocazione volontaria in mobilità, oltre a mettere in campo tutta una serie di strumenti tesi ad una possibile ricollocazione.
Per quanto riguarda l'uso degli ammortizzatori sociali il management intenderebbe avere un bacino di CIGS per 340 addetti, 270 addetti in CIGS e 70 che ruotano. Sui CDS, la proposta di Italtel è quella di fare il CDS orizzontale, lavorando 1 ora in meno al giorno, per un bacino di 730 lavoratori (con una riduzione oraria circa dell’11% rispetto al 24% circa di oggi).

Per il contratto di sviluppo 2 per la Regione Sicilia ci saranno investimenti e attività di ricerca e sviluppo almeno per tre anni. Per quanto riguarda la revisione degli istituti contrattuali aziendali l'azienda nel confermare quanto detto le volte precedenti, ha precisato che per lei è necessario recuperare le quote del PdR sia fisso che mensili, in cambio non ci sarebbe più il prelievo al lavoratore di 1,5 euro di contributo. Per quanto riguarda il taglio dei costi fissi, la Direzione aziendale ha comunicato che non verrà erogato l'MBO, saranno tagliate le trasferte, ci sarà un ulteriore taglio dei  dirigenti e il Top Manager si è ridotto lo stipendio del 20%. A quanto sopra detto, Italtel ribadisce la volontà di giungere ad un intesa limitata al 31 dicembre 2014.
Queste proposte dell’Azienda sono state giudicate ASSOLUTAMENTE INACCETTABILI da parte di tutta la delegazione sindacale, peggiorando la situazione: aumenterebbe la CIGS, diminuirebbero i CDS ma soprattutto, ed è quello che preoccupa maggiormente il sindacato, ci sarebbe una totale mancanza di visibilità per il 2015.
La direzione aziendale, nel voler confermare un accordo solo per 8 mesi, senza fornire alcuna garanzia di prospettiva e di gestione eventuale di eccedenze, mette a serio rischio tutta l’Italtel.
L’azienda ha rigettato le controproposte della delegazione sindacale:

  • ulteriore riduzione del numero degli esuberi;
  • estendere il CDS, aumentando sia i numeri che la percentuale;
  • aumentare il numero delle persone che si recuperano con il contratto di sviluppo 2;
  • aumentare il numero delle persone che si recuperano con l’internalizzazione delle attività;
  • diminuire il numero degli esuberi a fronte della temporanea sospensione di alcuni istituti della contrattazione aziendale
  • Un accordo che duri almeno un anno.

Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento ritengono grave e preoccupante il rifiuto da parte del Management di non voler fornire garanzie sugli strumenti conservativi da utilizzare per affrontare le eventuali eccedenze, rifiutando d fatto una possibile intesa che traguardi aprile 2015, data in cui terminerebbe la Cigs per riorganizzazione e complessità tecnologica; questo significherebbe lasciare senza alcuna copertura i lavoratori per oltre sette mesi, periodo dal quale ripartirebbe il quinquennio per poter riutilizzare la Cigs.
Per queste ragioni, le OO.SS. hanno chiesto che in questa partita sia coinvolto il Governo, attraverso il Ministero di competenza, il MiSE, firmatario e garante di quanto sottoscritto nel Memorandum del novembre 2012. Le segreterie hanno quindi proposto un incontro urgente al MiSE.
L’Italtel e il suo management dovranno spiegare a quel tavolo quali sono le loro vere intenzioni e come intendono dare futuro industriale ed occupazionale a questa azienda.
FIM FIOM UILM e Coordinamento hanno deciso nei prossimi giorni di convocare assemblee informative e definire una serie di iniziative di mobilitazione e iniziative con le istituzioni al fine di convincere la direzione aziendale di Italtel a dare risposte concrete alle lavoratri ci e ai lavoratori ed un esito positivo alla vertenza.


FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel
Roma, 17 gennaio 2014