lunedì 13 gennaio 2014

Ridurre il numero degli esuberi, salvare Italtel, una strada, un percorso molto stretto

Ridurre il numero degli esuberi, salvare Italtel, una strada, un percorso molto stretto
Il giorno  8 gennaio si è svolto in Assolombarda l'incontro tra il coordinamento nazionale RSU di FIM-FIOM-UILM, le OOSS e la Direzione Aziendale Italtel.
I punti principali della discussione sono stati la riduzione del numero degli esuberi, le prospettive per il prossimo anno 2015 e al termine anche la discussione sulla contrattazione di secondo livello.
Le OOSS hanno ribadito che lo spirito con cui era stato sottoscritto il memorandum del 22 novembre 2012, che ha consentito all’azienda di accedere all’omologa ed all’annessa operazione di ristrutturazione del debito, era orientato all’utilizzo di strumenti di tipo conservativi per la gestione degli esuberi in modo socialmente non traumatico. Lo stesso memorandum era legato a un piano pluriennale 2012-2016 e quindi non limitato a dicembre 2014 e con una prospettiva industriale di più ampio respiro. I sacrifici fatti dai lavoratori hanno quindi un significato preciso e cioè la sopravvivenza dell’azienda ed il mantenimento delle competenze e professionalità delle persone.
Ieri l’AD di Italtel ha riconfermato di voler fare un accordo con scadenza 31 dicembre 2014 mentre gli esuberi sono scesi a 370 con le dimissioni incentivate di 10 colleghi avvenute nel mese di dicembre. In ogni caso l’obiettivo di Italtel, anche a fronte del progressivo esaurimento di alcuni ammortizzatori sociali, è quella di diminuire l’organico nel corso del 2014 con esodi e dimissioni volontari incentivate, con mobilità volontaria e trovare il lavoro alle persone in CIGS con l’outplacement preventivo. La cifra che metteranno a disposizione per le uscite incentivate è stata incrementata da 10 a 15 ML€ ed offriranno quindi 12 mensilità come bonus di uscita alle persone che aderiranno a questo percorso. Inoltre l’Azienda ha dichiarato di non essere intenzionata ad usare strumenti socialmente traumatici (licenziamenti collettivi) nel corso del 2014.
Rispetto al precedente incontro l’Azienda ha dichiarato di voler realizzare l’internalizzazione di alcune attività attualmente affidate a terze parti, mentre prevede dimissioni spontanee per l’anno 2014 (un decina) e l’eventuale approvazione del “Contratto di Sviluppo 2” porterebbe al recupero di venti eccedenze. Nel complesso il numero di esuberi continua ad essere comunque troppo alto ed inaccettabile: da 330 a 350.
Italtel continua a disconoscere l’evidente fatto che le persone svolgono abbondante lavoro straordinario non retribuito e a fronte delle nostre preoccupazioni sulla difficoltà di realizzare il fatturato con meno persone ancora, l’Azienda risponde che già oggi si sta lavorando con 1.000 FTE e che l’allontanamento di 330 lavoratori non avrà ripercussioni sull’operatività dell’azienda e sul fatturato. La nostra sensazione è invece che un esubero recuperato con CDS non sia equivalente ad un esubero recuperato con CIGS.
Per quanto riguarda il taglio degli istituti legati alla contrattazione di secondo livello, l’azienda ha fornito il dettaglio dei risparmi associati a ciascun punto; si è dichiarata disponibile a trattare avendo però come obiettivo il raggiungimento di un risparmio di almeno 2 ML€. Un eventuale maggiore risparmio andrebbe a diminuire il numero degli esuberi. Le OOSS hanno ribadito che una revisione temporanea di alcuni istituti  è ipotizzabile solo se si ha una corrispondente riduzione degli esuberi e non solo sulla quota eccedente i 2 ML€. Su questo punto, visto la delicatezza del tema, è necessario un mandato delle assemblee. Il prossimo incontro in Assolmbarda è previsto per il 15 di gennaio.
Coordinamento Nazionale RSU FIM-FIOM-UILM
FIM-FIOM-UILM Nazionali

9 gennaio 2014