venerdì 28 marzo 2014

E’ stata messa una pezza, ma assiema ai problemi rimane la delusione

FARE CHIAREZZA FA SEMPRE BENE. L’accordo del 25 gennaio scorso in materia di CIGS prevede che, dal prossimo 12 aprile, andranno ad aggiungersi ai 138 colleghi che sono attualmente nel bacino della CIGS, 142 NUOVI lavoratori.
PER UN TOTALE DI 280 LAVORATORI IN CIGS NEI TRE COMPRENSORI DI ITALTEL.
Questi numeri sono stati dichiarati, scritti nell’accordo, discussi nelle assemblee, scritti nei comunicati e sono a disposizione di tutti.
Della ripartizione dei nuovi 142 lavoratori in CIGS nei tre siti di Italtel, NON SI E’ MAI DISCUSSO IN NESSUN LUOGO ASSIEME e NESSUNO LO HA MAI DICHIARATO IN NESSUNA RIUNIONE ASSIEME.

Nella notte del 25 gennaio scorso l’Azienda ha fornito SOLO i numeri COMPLESSIVI della CIGS per sito e NON la SUDDIVISIONE PER SITO dei numeri per la NUOVA CIGS.

Non c’è dubbio che da parte di tutti noi delegati di Castelletto e di Roma c’è stata una non sufficiente attenzione e approfondimento iniziale sui numeri della CIGS per sito, in quanto le nostre preoccupazioni sono SEMPRE state rivolte esclusivamente all’interesse generale delle attività in corso e future di Italtel e non rivolte alla discussione della CIGS nelle singole sedi
Sono più di vent’anni che NON litighiamo tra noi sulla suddivisione della CIGS per territorio. I nuovi numeri della CIGS per comprensorio invece erano ben chiari ai delegati di Palermo.
A Palermo nei mesi scorsi c’era un clima “pesante” e difficile nel rapporto tra lavoratori e i delegati sindacali, ma è difficile dappertutto: quando per anni si parla di CRISI, di CIGS, di MOBILITA’ e LICENZIAMENTI, le contestazioni e le assemblee per capire come andare avanti sono da mettere in conto e sono state molte.
Non aiuta certo questo clima quando c’è una RSU scaduta da due anni e ora in FASE DI RINNOVO.........

E ora: cosa è successo? Come mai si è rotto “questo patto non scritto di solidarietà tra siti?”

E’ oramai evidente a tutti che, aldilà dei numeri generali contenuti sia nell’accordo del 25 gennaio scorso sia nella procedura di CIGS, che non sono in discussione, la distribuzione per territorio ha lasciato i comprensori di Milano e Roma largamente perplessi per la disparità dei numeri. Già dal mattino del 25 gennaio quando ci siamo accorti che i conti non tornavano, abbiamo cercato e per tutto questo mese e mezzo, senza clamore, ma con RAGIONEVOLEZZA, di porre un riequilibrio delle eccedenze.
Ingenuamente abbiamo tentato anche una mediazione in Assolombarda la scorsa settimana........
Su richiesta delle RSU dei siti di Roma e Castelletto, l’Azienda ha accolto PER ORA una riduzione dei numeri di CIGS su Castelletto e Roma, lasciando inalterati i numeri su Palermo.

Prima: nuovi 120 cassintegrati a Castelletto 19 a Roma 3 a Palermo.
Ora: nuovi 114 cassintegrati a Castelletto, 17 a Roma, 3 a Palermo.

VEDI Tabellina in allegato

In questa maniera si riduce anche il bacino della CIGS, che non sarà più di 280 persone ma diventerà di 272. Saranno sempre 200 i colleghi che rimarranno in CIGS e 72 che ruoteranno di volta in volta. Tutto rimane come prima, ma si riduce il numero dei cassintegrati.
Tutto bene? Assolutamente NO, perché nonostante la riduzione peraltro irrisoria del bacino della CIGS, si conferma lo SBILANCIAMENTO rispetto alle persone da collocare in CIGS a Palermo. Quindi cambia poco o nulla.
Questa vicenda veramente PENOSA ha arrecato un danno sia ai lavoratori che ai rapporti, sindacali, perché non ci possono essere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B ed è bene ricordarlo perchè dietro i numeri ci sono sempre le persone con tutte le loro problematiche.

Dappertutto, in tutti i siti, in tutte le aziende ci sono situazioni di disperazione e di solidarietà. Non
ci stancheremo di ribadirlo, che la crisi ha prodotto scenari completamente nuovi, PER QUESTO
DOBBIAMO IN CONTINUAZIONE FARE RIFERIEMENTO PER NON SMARRIRCI, AL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA’, perché non si può pensare solo ad interessi di sito o propri, ma solo a quelli generali di tutte le persone in Italtel, con equilibrio, perché non si può essere poco o nulla trasparenti.

I conti, purtroppo per tutti, prima o poi tornano sempre. Per qualche mese chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori.
PER QUALCHE MESE, perché Italtel è alla frutta ed è inutile inventarsi cose che non ci sono. Non servono scorciatoie e neanche creare illusioni alle persone.
Scrivevamo un mese fa che “la vera partita si giocherà nei prossimi mesi e questi saranno DURISSIMI, perché riguarderà il futuro di tutti noi.
Molti non credono più nel futuro di Italtel, che ce la si possa fare per reggere la concorrenza, stare sul mercato. Ma, piaccia o meno, ci sono ancora più di 1250 persone che lavorano in Italtel e a queste tutto il sindacato deve rendere conto e rappresentarle. Siano esse iscritte o meno al sindacato.
A settembre nella verifica che verrà fatta con l’Azienda lo spartiacque sarà: o la revisione dell’omologa oppure la mobilità obbligatoria; questo è bene che si sappia e ci si prepari adeguatamente”.
Tutto questo è sempre più drammaticamente vero.

Ora parlare ancora di coordinamento tra i siti è perlomeno improprio e non perché in questi anni c’è stata una falsa unità sindacale, ma perché si privilegiano interessi di parte e non di tutti.
Allora ognuno per sé, perché d’ora in avanti gli esuberi saranno NECESSARIAMENTE DEFINITI PER SITO. Ed è meglio che lo si sappia in anticipo.
Sarebbe stato utile parlare di class action, del che fare, del debito e di come si è generato di prodotti, invece di parlare di 8 persone in CIGS in più o in meno per territorio e non perché non sia importante la CIGS o le (poche o tante) persone.
Siamo ben consci che essere intervenuti in questa maniera su questa situazione procurerà disagi, delusioni, fraintendimenti, ma riteniamo necessaria e utile FARE CHIAREZZA per le future relazioni tra di noi.

Come RSU ribadiamo con questo comunicato la necessità di costruire un rapporto sempre più stretto con le persone, di dirci anche a muso duro quello che pensiamo, ma con l’obiettivo di essere sempre più uniti per affrontare le sfide che ci aspettano.



RSU FIM-FIOM Italtel Castelletto
RSU FIOM Italtel Roma

26 marzo 2014


Ipotesi iniziale
CIGS 2013 Residui CIGS 2014 New CIGS 2014 TOT CIGS 2014 Personale 12/4/2014 Rapporto platea totale/personale (1) Rapporto nuova platea/personale (2)
Milano 214 81 120 201 906 22% 13%
Roma 33 15 19 34 144 24% 13%
Palermo 60 42 3 45 201 22% 1%
Totale 307 138 142 280 1251 22% 11%
Versione definitiva
CIGS 2013 Residui CIGS 2014 New CIGS 2014 TOT CIGS 2014 Personale 12/4/2014 Rapporto platea totale/personale (1) Rapporto nuova platea/personale (2)
Milano 214 81 114 195 906 22% 13%
Roma 33 15 17 32 144 22% 12%
Palermo 60 42 3 45 201 22% 1%
Totale 307 138 134 272 1251 22% 11%

Nota (1)  Questa percentuale NON tiene conto delle uscite (nuova platea + residuo CIGS precedente)

Nota (2)  Questa percentuale tiene conto delle uscite (nuova platea)