mercoledì 6 agosto 2014

Incontro al MiSE L’Azienda, nel 2015 dichiara il pareggio di bilancio. IN CHE MODO?

Giovedì 31 luglio si è svolto un incontro al MiSE Italtel sull’andamento dell’azienda nei primi 6 mesi dell’anno e sulla situazione occupazionale, richiesto dal Sindacato Nazionale FIM-FIOM-UILM e dal Coordinamento Nazionale RSU.


Questi i dati economici che Italtel ha presentato.
Riguardo all’andamento economico nel primo semestre del 2014, l’Azienda ha dichiarato che i risultati raggiunti sono paragonabili a quelli del primo semestre 2013, ma sono al di sotto delle attese del piano industriale.
In particolare ha segnalato un EBITDA superiore al previsto ma che può essere giustificato semplicemente dalle minori spese registrate per le uscite incentivate delle persone in CIGS (l’Azienda pensa che il numero di uscite sia inferiore alle previsioni).
A fine anno 2014 è tuttora previsto un utile negativo.
Per quanto riguarda i mercati: Telecom risulta in linea con le aspettative, mentre “altri operatori” è risultato quello in maggior sofferenza. Risultati parzialmente negativi per EMEA, EPS. In miglioramento rispetto al 2013 LATAM.
Per quanto riguarda le aree dei prodotti: il prodotto proprietario è in ritardo rispetto al budget; il Service ha dato i risultati attesi ma con un margine esiguo; System Integration (Cisco) ha dato risultati superiori al previsto con un buon margine operativo.

La situazione occupazionale.
Hanno aderito alle proposte di uscita incentivata (incentivo di 12 mesi più mobilità) 46 persone in tutto il gruppo Italtel.
Sono state ricollocati a tempo indeterminato 17 lavoratori in CIGS presso aziende esterne.
Dal 1 gennaio al 30 giugno 9 lavoratori hanno dato le dimissioni.
Il totale delle uscite in questi primi sei mesi risulta quindi essere di 72 lavoratori.
L’organico aziendale alla data del 30 giugno 2014 (scalando chi ha firmato per l’uscita entro la fine dell’anno) risulta essere di 1232 dipendenti (50 dirigenti e 1182 impiegati).
Nella discussione l’Azienda ha riproposto ancora l’obiettivo dichiarato nell’omologa, ossia di raggiungere 977 dipendenti totali al 31 dicembre 2014.
Risulta pertanto esserci una eccedenza di 255 lavoratori (3 dirigenti e 252 impiegati) da qui a fine anno.

Riguardo alle iniziative intraprese per facilitare le uscite volontarie, l’Azienda ha fatto le seguenti considerazioni:
L’outplacement preventivo finora non ha dato alcun risultato,
La ricollocazione di lavoratori in CIGS presso aziende partner di Italtel ha coinvolto 17 persone e Italtel ha dichiarato di voler continuare a percorrere questa strada. Tutti sono stati assunti con un passaggio diretto e a tempo indeterminato.
Dal 1 agosto e fino al 22 settembre (data non casuale, probabilmente utile per l’apertura della procedura di mobilità unilaterale) l’Azienda ha concordato con il Sindacato di aumentare l’incentivo all’uscita a 18 mensilità dalle 12 attuali.

Queste condizioni sono retroattive, saranno  cioè applicate anche a chi ha già firmato ma non è ancora uscito. L’erogazione dell’incentivo sarà effettuata in 2 tranche:   9 mensilità a gennaio 2015 e le rimanenti 9 a luglio 2015.

Dal punto di vista politico, appare evidente che tutti i nodi verranno al pettine nel mese di settembre. Dal nostro punto di vista non è CASUALE l’idea dell’Azienda di terminare l’incentivo al 22 di settembre, perché tale data rispetterebbe i tempi per un’apertura unilaterale della procedura di mobilità per fine anno
Importante però è stata la presa di posizione del Ministero, a nome del Ministro, sulla validità e il rispetto del Memorandum del 25 gennaio scorso, sulla scelta di affrontare il tema degli esuberi con strumenti NON traumatici, SENZA LICENZIAMENTI e con un percorso condiviso.
Sicuramente i temi principali che dovremo affrontare tutti assieme a settembre sono:
  • l’enorme debito di Italtel che rimane di 190 ML€ + le equity che sono anch’esse debiti,
  • l’organico che secondo l’Azienda e l’omologa deve essere di 977 dipendenti a fine del 2014,
  • la difficoltà di modificare l’omologa, che è un patto tra privati,
  • i problemi relativi ad avere nuovi ammortizzatori sociali, fondamentali per evitare i licenziamenti,
  • ma con uguale importanza RIMANE CENTRALE LA RICHIESTA DI RILANCIO DI ITALTEL, ben sapendo che non c’è la fila da parte di aziende interessate a partner-ship, Joint-venture con Italtel.
MOLTISSIMA carne al fuoco che ci vedrà coinvolti tutti dal mese di settembre.
Il Sindacato, come sempre, farà la propria parte nella difesa degli interessi dei lavoratori e la mobilitazione unitaria rimane l’unica condizione per permettere il  raggiungimento di risultati positivi.



Segreterie Nazionali FIM-FIOM-UILM
Coordinamento Nazionale RSU Italtel

1 agosto 2014