giovedì 30 ottobre 2014

LE POSIZIONI SONO MOLTO DIVERSE


FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO L’INCONTRO IN ASSOLOMBARDA DI LUNEDI’ 27 OTTOBRE.

Questi i dati dell’Azienda presentati dall’AD alla delegazione Sindacale:
al 15 ottobre gli impiegati in Italtel sono 1139. Sono 209 le persone in più rispetto ai dati previsti dall’omologa. Sono previste 46 ricollocazioni dal bacino dei lavoratori in CIGS in Tech Mahindra Italia; in questo momento sono circa una trentina i colleghi che hanno dato l’adesione ai colloqui individuali con la società indiana.
Il Sindacato su questo argomento ha chiesto all’Azienda:

  1. di aprire la possibilità, per raggiungere l’obiettivo delle 46 persone, per la nascita di questa nuova società, di allargare a tutti i lavoratori in CIGS di Castelletto, la possibilità di aderire a Tech Mahindra.
  2. di fare un accordo tra le due aziende e il sindacato che abbia al suo interno le tutele chieste dai lavoratori, dallo sviluppo della nuova società, all’assunzione a tempo indeterminato, alle garanzie contrattuali. La prossima settimana dovremmo verificare la possibilità di un accordo sindacale.
E’ chiaro che per Italtel, questo accordo con la società indiana, è di importanza strategica. La ricollocazione di un certo numero di eccedenze e il raggiungimento di questo obiettivo sarà indispensabile per il proseguo della trattativa.

Inoltre sono previste altre 5 ricollocazioni in aziende esterne, partner di Italtel.
Con queste operazioni, si arriverebbe ad un numero di 1088 impiegati, con una eccedenza di 158 lavoratori. Importante è stata l’affermazione dell’AD secondo cui il management porterà al prossimo CDA, la proposta confermata nel Memorandum, di una gestione degli esuberi attraverso strumenti NON traumatici.

Per il 2015, l’Azienda ha dichiarato l’obiettivo di recuperare oltre 10 ML€ sul costo del lavoro, secondo quanto indicato dall’omologa.
Sempre secondo l’Azienda, le attuali 126 persone in CIGS a zero ore, dovrebbero rimanere per tutto il 2015 in CIGS, senza integrazione al reddito, permettendo così il recupero di 6 ML€. Il taglio degli istituti per tutte le altre persone che sono al lavoro, contribuirà al recupero dei mancanti 4 ML€.
QUESTA POSIZIONE E’ STATA RIGETTATA COMPLETAMENTE DA TUTTO IL SINDACATO
Il Sindacato ha fatto delle contro proposte con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di lavoratori. Queste proposte sono state rifiutate in modo sdegnato dall’Azienda.
La prossima settimana proseguirà l’incontro in Assolombarda, anche per aggiornare l’accordo sull’esodo incentivato con il dettaglio del piano formativo previsto per i lavoratori in CIGS che aderiranno al percorso di mobilità volontaria incentivata.

Appare chiaro a tutti la delicatezza e la complessità del momento. Con la prossima settimana verificheremo se ci sarà la disponibilità reale di Italtel di trovare una strada condivisa per la gestione delle eccedenze. 
Non c’è dubbio che il sostegno dei lavoratori alla trattativa sarà INDISPENSABILE.

FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU