giovedì 10 settembre 2015

Alcune riflessioni, dati, per fare il punto della situazione

In questi giorni siamo quasi tutti rientrati, ed è naturale pensare di riprendere in mano con forza i problemi che non sono certo diminuiti durante la chiusura estiva.
Nei mesi scorsi abbiamo chiesto al Governo di essere presente monitorando la situazione ed eventualmente intervenire, perché Italtel con i lavoratori debbano continuare ad esistere, prevedendo l’ingresso del fondo turnaround come garanzia del salvataggio e rilancio dell’azienda. E’ bene ricordare che il prossimo rifinanziamento del debito è previsto che avverrà a metà del 2017.

Il 14 settembre come FIM-FIOM-UILM Nazionali e Coordinamento Nazionale RSU Italtel, avremo un impegno importante al MiSE, un incontro dove verremo informati chi saranno i soggetti interessati di Italtel e i progetti, se ci saranno, che ci riguarderanno.
Probabilmente le ricadute reali di questo cambiamento non saranno immediate, ma all’occorrenza non potremo essere solo passivi alle informazioni, meglio saperlo.

Ci pare utile, in attesa di questo incontro, fare un quadro di sintesi con dati e numeri, partendo dalla realtà che ci riguarda più da vicino che è quella di Castelletto.
Uno dei capitoli importanti sui quali continuiamo ad essere impegnati, riguarda l’ingresso definitivo al lavoro di tutte le persone in CIGS attraverso la formazione/riqualificazione (dai corsi Cisco al decommissioning, ai corsi gestionali….).
Questi dati che abbiamo ricavato sono in continua evoluzione a causa di assunzioni e dimissioni che si stanno registrando ogni mese, da qualche mese, per cui potranno non essere precisissimi.

All’1 settembre sono 1112 i dipendenti Italtel. (compresi 103 cassintegrati).
790 a Castelletto, 121 a Roma, 197 a Palermo, 4 a Mestre.
A Castelletto ci sono state 9 uscite (di cui 2 in CIGS) nei mesi di luglio e agosto. Una persona è stata assunta. A Roma ci sono state 3 uscite nei mesi di luglio e agosto e 4 assunzioni. In totale da gennaio al 1° settembre sono 29 le uscite in tutto il gruppo.

Sono 55 le persone ancora in CIGS di Castelletto.
Questa la situazione al 1 settembre 2015 con i dati in nostro possesso

  • non faranno nessun corso:    8
  • CISCO Data Center:    6
  • CISCO R&S:    21
  • NON ancora “assegnati”:    20
  • Totale CIGS:    55
In questi mesi abbiamo registrato diverse situazioni, alcune “molto contradditorie”, dal ritardo accumulato a Castelletto sulla formazione, al passaggio di alcuni lavoratori da corsi Cisco al Decommissioning, all’assunzione di consulenti sempre per il decommissioning, all’inserimento definitivo al lavoro di 20 persone dalla CIGS e questo è un dato molto importante.
Da questo mese partiranno iniziative di tutoraggio e supporto per la preparazione alla certificazione Cisco e dalla prossima settimana l’ultimo corso Cisco.

Delle 20 persone che nella tabella sopra abbiamo considerato “NON ancora assegnati”, alcune dovranno essere inserite nell’area del decommissioning nei prossimi mesi, altre in
questo mese dovranno fare corsi gestionali, per rientrare al lavoro da gennaio 2016, come previsto dall’accordo del 12 febbraio scorso.

•    Rientro al lavoro di tutte le persone in CIGS,
•    riduzione del numero delle consulenze,
•    rilancio delle attività, rilancio dell’azienda.


Ribadiamo che questi devono essere i nostri obiettivi, dobbiamo TUTTI sentirli come nostri obiettivi!!

Le attività, i processi sono in continua evoluzione, ancora oggi non è del tutto chiaro quanto questo cambiamento inciderà, a partire dal nuovo assetto societario; ma basta anche vedere come nel campo dell’inserimento al lavoro delle persone in CIGS si è andati ben oltre l’accordo del 12 febbraio con il decommissioning, mentre con le certificazioni Cisco siamo in ritardo e le persone rimangono ancora in CIGS.
Per questo semplificare le cose non aiuta a capire i cambiamenti e quanto i cambiamenti incideranno, ma senza rassegnazione dobbiamo continuare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.


RSU Italtel Castelletto
6 settembre 2015