lunedì 3 ottobre 2016

30 settembre incontro con Italtel

Argomenti trattati:
  • iniziativa di solidarietà con le popolazioni terremotate
  • ferie in CDS,
  • verifica CDS al 50% per le persone che non si sono certificate.
Il Coordinamento Nazionale RSU Italtel ha presentato all’Azienda una proposta d’iniziativa di solidarietà per le popolazioni terremotate, un progetto SPECIFICO, condiviso sia dai lavoratori che da Italtel, a sostegno della Frazione Fonte del Campo del Comune di Accumoli.
Il messaggio degli abitanti delle zone terremotate è semplice e comprensibilissimo:
NON LASCIATECI SOLI.
Si parla molto di Amatrice, di Accumoli, Pescara del Tronto ma poco dei borghi sparsi che rappresentano la storia e la cultura di quei territori. Se la rinascita delle infrastrutture più importanti, le abitazioni, i servizi fondamentali è carico dello Stato e delle Istituzioni Pubbliche, altri interventi più mirati sono gestibili da parte dei privati, in modo da garantire che la socialità e le radici dei paesi colpiti non vadano a perdersi.
Per questo chiediamo a tutti i colleghi di aderire all’iniziativa di solidarietà a favore dell’Associazione Vico Badio di Fonte del Campo per la ricostruzione della sede.
Operativamente, chi aderirà all’iniziativa avrà trattenuta 1 ora di lavoro sulla busta paga. Italtel aggiungerà il corrispettivo della cifra raccolta. Quanto ricavato verrà accreditato sul CC del Comune di Accumoli per questa iniziativa specifica. L’iniziativa dovrebbe chiudersi entro il 12 novembre. Nei prossimi giorni verrà emesso un comunicato sulla intranet aziendale.
Sarà nostro compito monitorare lo stato dei lavori di ristrutturazione della sede dell’Associazione Vico Badio e renderne poi conto a tutti i lavoratori.

Ferie in CDS: le ferie maturate nell’anno, in regime di CDS devono essere fruite nell’arco temporale autorizzato dall’INPS e possono essere poste a carico dell’Istituto solo dopo l’esaurimento di quelle “intere” (a carico dell’Azienda). Dato che la scelta, suggerita dai lavoratori tempo fa, è stata di non agire riproporzionando le ferie, la situazione non è visibile distinguendo le ferie intere da quelle economicamente ridotte sul cedolino paga. Un primo riproporzionamento avviene man mano che si fruiscono le ferie, tenendo conto ovviamente del tipo di CDS che il singolo lavoratore fa. Il saldo sarà determinato con la rilevazione presenze del mese di dicembre (visibile nel cedolino di gennaio): in caso di mancata fruizione dei giorni a carico INPS, questi verranno detratti dall’eventuale residuo da riportare al nuovo anno.

Verifica CDS al 50%: il percorso di riqualificazione delle 127 persone in CIGS, iniziato lo scorso anno, ha dato risultati importanti.
104 sono i colleghi che hanno ottenuto, con sacrifici personali e apprezzabile impegno, la certificazione e sono rientrati al lavoro con un regime di CDS pari al 12%.
A oggi sono 17 le persone che non hanno ottenuto la certificazione (10 a Castelletto, 2 a Roma, 5 a Palermo). In questi giorni un collega di Palermo si è certificato, e non è detto che altri non lo potranno fare prossimamente.
C’è un dato che ci preoccupa e che ci mette in difficoltà nella trattativa con l’Azienda: dei 17 colleghi, 11, secondo Italtel, non hanno fatto alcun tentativo per provare a certificarsi. Probabilmente ci saranno delle ragioni personali, ma questo fatto rende più complicata la posizione di quei lavoratori.

Anche per questo, come RSU, abbiamo chiesto all’Azienda, come prevede l’accordo del 2015, di esaminare nuovi percorsi formativi, perché tutti possano e debbano rientrare al lavoro ed essere considerati lavoratori come gli altri.
NON abbiamo al momento ottenuto risposte positive da parte di Italtel, che, fra l’altro, è tornata sul punto INACCETTABILE di considerare 52 colleghi che si sono certificati come potenzialmente NON RIQUALIFICATI (in quanto non del tutto produttivi).
Un’affermazione che riteniamo non accettabile perché è compito dei loro responsabili trovare ricollocazioni consone al profilo di certificazione ottenuta.
Come Sindacato esigiamo che da parte dell’Azienda si rispettino gli accordi sottoscritti, altrimenti diventa difficile essere credibili.
Ancora una volta ci si chiede se, a fronte delle difficoltà economiche, dei conti che “non tornano”, del fatturato inferiore alle aspettative, la responsabilità e i conseguenti sacrifici debbano essere sempre a carico dei lavoratori.


Coordinamento Nazionale RSU Gruppo Italtel
3 ottobre 2016