Mercoledì 27 giugno si è tenuto
in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture
Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai seguenti temi:
Service Center
Esuberi rimanenti - Proroga Contratti di
Solidarietà
Il
Responsabile del Service Center ha illustrato il risultato dei primi due mesi
di gestione del reparto. Delle 93 persone inizialmente inserite,
6 ne sono uscite a inizio giugno. Altri 13 colleghi (che potrebbero diventare
17) usciranno a partire dal primo luglio (si tratta dei lavoratori coinvolti
nei progetti finanziati MiSE e Regioni Lombardia/Sicilia). A questi vanno
aggiunti 3 colleghi che passeranno definitivamente in Exprivia e 8 persone
inserite nelle commesse BUL ed ENI.
A
fine mese dovrebbero quindi rimanere nel Service Center circa 60 lavoratori.
Obiettivo dichiarato
dall’Azienda è di un’ulteriore diminuzione a una quarantina di unità
nell’autunno prossimo per una successiva discesa a una trentina entro fine
anno. Il Responsabile del reparto sta seguendo personalmente caso per caso
cercando di riallocare le persone che al momento non hanno trovato collocazione.
Sugli
esuberi Italtel dichiara che delle 130 persone eccedenti al
primo gennaio 2018 ne rimangono una settantina residue, tenuto conto che le
uscite nei primi sei mesi (dimissioni incentivate, dimissioni senza reintegro,
accompagnamento alla pensione, passaggi in Exprivia) sono pari a 58 unità. Delle settanta persone, una quarantina
verranno riqualificate da qui a fine anno.
Le
30 persone per le quali, al momento, non si intravede soluzione sono ritenute
un extra costo ammontabile a circa 1,5 ML€.
Italtel
ha quindi proposto di prorogare i CdS nel periodo 1/7 – 23/9/2018 con
la modalità già illustrata al MiSE:
796 persone al 16% (7gg di chiusura e
riduzione di mezz’ora al giorno)
106 persone al 3% circa (2gg di chiusura)
Secondo l’Azienda,
l’ulteriore ricorso ai CdS rappresenterebbe la chiusura di un periodo, durato
alcuni anni, di sofferenze e sacrifici per i lavoratori, un ultimo tassello propedeutico
all’apertura di una nuova fase, dove Italtel si dice disponibile a contrattare
il reintegro di alcuni Istituti di II livello “congelati” (tipo il Premio di
Risultato) e la chiusura della lunghissima fase degli esuberi.
Come
Sindacato abbiamo fatto presente che i conti portati al tavolo dall’Azienda non
ci convincono: negli incontri tenuti nei mesi scorsi (a
partire da fine 2017) si era sì parlato di 130 esuberi residui al primo gennaio
2018, ma si era anche sottolineato che una cinquantina di persone erano (o
sarebbero) state recuperate da Italtel ricorrendo ai Progetti
Finanziati, alle ricollocazioni interne (avvenute nel 2017), alla
commessa iraniana… in pratica gli esuberi veri si attestavano intorno alle 80
unità il cui costo era ampiamento coperto nel 2018 dai CdS dei primi sei mesi
dell’anno e dal rinnovato congelamento degli Istituti di II livello.
Una proroga dei Contratti di
Solidarietà così come chiesta da Italtel non è ricevibile a meno di discutere,
da subito, di contropartite concrete che a nostro avviso sono:
la dichiarazione di una tenuta occupazionale
nel secondo semestre 2018 e per l’intero 2019
la gestione condivisa del Service Center (in
modo da evitare che persone presenti nel reparto vi rimangano a tempo
indefinito)
il ripristino di alcune Istituti di II
livello (a partire dalla Quota Accantonata Fissa, come primo concreto esempio)
Sui primi due punti Italtel
ha dichiarato sin d’ora piena disponibilità, sul terzo punto non è stato
possibile giungere oggi a un accordo.
Per
questo motivo, al momento, non vi è proroga dei Contratti di Solidarietà.
Dal
primo di luglio i lavoratori Italtel torneranno a lavorare a tempo pieno (con
stipendio conseguente).
Sindacato e Azienda hanno convenuto
di rivedersi a settembre in modo da verificare se quanto non concordato
nell’incontro odierno sia trattabile nei mesi a venire (ovvero se sarà
possibile utilizzare i CdS nell’ultima parte dell’anno).
Le settimane che ci separano
dal prossimo incontro permetteranno alle parti di definire una proposta dettagliata
sulle modalità di reintroduzione di alcuni Istituti di II Livello, tenuto conto
che solo verso fine anno (a partire dal III trimestre) sarà possibile avere un
quadro più chiaro della situazione finanziaria della Società e di quanto
Italtel potrà mettere in campo in termini di gratifica economica per i
dipendenti.
Come
Sindacato ribadiamo che un accordo sarà sottoscrivibile solo a fronte di una
totale convergenza sui tre punti sopracitati.
FIM-FIOM-UILM
Nazionali
Coordinamento
Nazionale RSU gruppo Italtel
28
giugno2018
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