mercoledì 13 giugno 2018

Incontro MiSE 11 giugno


Lunedì 11 giugno si è tenuto al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai seguenti temi:

Risultati economici primo trimestre 2018
Situazione organico al 31 maggio 2018
Esuberi
Service Center
Prospettive a partire dal 1 luglio 2018

I dati economici del primo trimestre 2018 sono positivi.
L’AD ha dichiarato che generalmente il primo trimestre non è molto significativo ma i dati positivi che si hanno dovrebbero essere confermati anche nei trimestri successivi.
In particolare i ricavi si attestano intorno ai 72 ML€, (superiori ai 61 messi a budget, inferiori agli 85 del 2017); il primo margine segna un +14% rispetto al budget, un +6% sul 2017 (merito in particolare della commessa Open Fiber); il costo del lavoro è di circa 22 ML€, leggermente inferiore al budget (-2,5%) superiore di un 4,1% rispetto all’anno scorso.
Sul fronte ricavi si evidenzia un forte balzo in avanti dell’attività per Open Fiber che con 15 ML€ sfiora i ricavi conseguiti con TIM (16 ML€). Sempre in ambito Italia vi è una tenuta sostanziale dell’Enterprise e degli OLO, un leggero ritardo nel Public Sector. All’estero sono positivi i ricavi sul mercato europeo (8 ML€ con un budget di 5,6) e un mercato latino americano stabile (15 ML€ circa).
Non sono state fornite anticipazioni sul II Q 2018 perché Italtel, essendo parte di un gruppo ora quotato in borsa, ha degli obblighi di riservatezza nel fornire, in tempi non previsti, dati sensibili.
Relativamente agli organici (dati al 31 maggio 2018) si segnalano, da inizio anno, 46 assunzioni (38 delle quali per Open Fiber) e 22 uscite (5 incentivate, 13 con assunzioni di personale per reintegro, 4 senza reintegro). È prevista l’uscita di 2 dirigenti entro il 30 giugno e di altri 4 entro fine anno.
Gli esuberi rimanenti, per Italtel, corrispondono a 73 lavoratori (dato ottenuto sottraendo dai 130 esuberi dichiarati a inizio anno le 57 uscite che si avranno entro il 30 giugno). Delle 73 persone eccedenti 47 sono ritenute ricollocabili/riqualificabili (ci si riferisce a colleghi che nei mesi scorsi sono state ricollocate o che lo saranno a venire: fra le attività che le vedono, o le vedranno, impegnate, vi sono Open Fiber, i Progetti Finanziati, l’Academy per Exprivia, la commessa ENI…).
Il problema persiste quindi per 26 colleghi.
Sul Service Center l’AD ha ribadito la bontà dell’operazione elogiando l’operato del Responsabile del nuovo reparto. Il Service Center era partito con 93 persone al suo interno, 20 delle quali sono uscite, mentre per una cinquantina delle rimanenti si prevede un piano di uscita a partire da settimana prossima fino a fine anno (indicativamente ogni mese un gruppo di lavoratori alla volta verrà ufficialmente assegnato al reparto presso il quale svolge attività).
Per le 23 persone che per ora non hanno trovato ricollocazione l’Azienda si impegnerà affinché anche loro possano uscire dal Service Center. Italtel ha proposto alle OO.SS. di fare il punto della situazione sul neonato reparto in occasione degli incontri che periodicamente avvengono fra le parti in modo da verificare puntualmente che la gestione funzioni e che non vi sia il rischio di persone parcheggiate vita natural durante nel Service Center.
L’Azienda ha infine confermato quanto avevamo dichiarato nel precedente comunicato ovvero la possibilità da parte di Italtel di usufruire di ulteriori 3 mesi di Contratti di Solidarietà.
A detta dell’AD il ricorso ai  CdS aggiuntivi si rende necessario visto che a fronte dei 130 esuberi di inizio anno vi sono state al momento 60 uscite e che 70 colleghi rappresentano un extra costo (sul costo totale del personale) che richiede un recupero di 1,5 ML€. Italtel propone quindi:

un CdS del 16% per 796 lavoratori con 7 gg di chiusura (4 a luglio, 2 in agosto, 1 a settembre) e la mezzora in meno giornaliera

un CdS più leggero per 106 lavoratori (2 gg di chiusura)

l’esenzione dal CdS per 160 lavoratori.

Le parti si sono lasciate concordando un prossimo incontro in Assolombarda per il 27 giugno dove si discuterà dei CdS “inaspettati” e della gestione del Service Center.
Come Sindacato riteniamo fondamentale discutere nelle assemblee coi lavoratori per concordare quale posizione assumere in vista dell’incontro di fine giugno.
Al MiSE abbiamo espresso forte contrarietà sulle due questioni, contrarietà aggravata dal fatto che, ad esempio, sui CdS non vi sia stata informazione tempestiva dell’Azienda alle OO.SS. ma si sia fatta trapelare (per colpa di chi?) un’anticipazione fra i lavoratori creando sconcerto e timore.
Il Service Center, a nostro parere, non può essere gestito solo con incontri informativi fra le parti, ma deve essere normato in modo da dare garanzie chiare per tutti i dipendenti, in modo che possano essere certi di uscirne e soprattutto per delimitare la durata del reparto in un arco temporale ben definito.
Sui CdS vi sono diversi aspetti che non convincono: in primis i sacrifici definiti nell’accordo del 19 dicembre 2017 (oltre ai CdS anche il congelamento degli istituti di II livello) coprivano tutto il 2018 in termini di riduzione costo del lavoro. In secondo luogo il costo del lavoro nel I trimestre (dati forniti da Italtel) è inferiore a quanto messo a budget (contraddicendo la necessità di una compressione ulteriore del costo medesimo).
Queste sono due, solo le prime due, incongruenze che rendono dubbia la necessità di un ennesimo taglio alle retribuzioni dei lavoratori Italtel (della serie: “abbiamo già dato”). 

FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
12 giugno 2018

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