Lunedì 11 giugno si è tenuto
al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro fra il Coordinamento Nazionale
RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai
seguenti temi:
Risultati economici primo trimestre 2018
Situazione organico al 31 maggio 2018
Esuberi
Service Center
Prospettive a partire dal 1 luglio 2018
I
dati economici del primo trimestre 2018 sono positivi.
L’AD ha dichiarato che generalmente
il primo trimestre non è molto significativo ma i dati positivi che si hanno
dovrebbero essere confermati anche nei trimestri successivi.
In particolare i ricavi si
attestano intorno ai 72 ML€, (superiori ai 61 messi a budget, inferiori agli 85
del 2017); il primo margine segna un +14% rispetto al budget, un +6% sul 2017
(merito in particolare della commessa Open Fiber); il costo del lavoro è di
circa 22 ML€, leggermente inferiore al budget (-2,5%) superiore di un 4,1%
rispetto all’anno scorso.
Sul fronte ricavi si
evidenzia un forte balzo in avanti dell’attività per Open Fiber che con 15 ML€
sfiora i ricavi conseguiti con TIM (16 ML€). Sempre in ambito Italia vi è una
tenuta sostanziale dell’Enterprise e degli OLO, un leggero ritardo nel Public
Sector. All’estero sono positivi i ricavi sul mercato europeo (8 ML€ con un
budget di 5,6) e un mercato latino americano stabile (15 ML€ circa).
Non sono state fornite
anticipazioni sul II Q 2018 perché Italtel, essendo parte di un gruppo ora
quotato in borsa, ha degli obblighi di riservatezza nel fornire, in tempi non
previsti, dati sensibili.
Relativamente
agli organici (dati al 31 maggio 2018) si segnalano, da
inizio anno, 46 assunzioni (38 delle quali per Open Fiber) e 22 uscite (5
incentivate, 13 con assunzioni di personale per reintegro, 4 senza reintegro).
È prevista l’uscita di 2 dirigenti entro il 30 giugno e di altri 4 entro fine
anno.
Gli
esuberi rimanenti, per Italtel, corrispondono a 73 lavoratori
(dato ottenuto sottraendo dai 130 esuberi dichiarati a inizio anno le 57 uscite
che si avranno entro il 30 giugno). Delle 73 persone eccedenti 47 sono ritenute
ricollocabili/riqualificabili (ci si riferisce a colleghi che nei mesi scorsi
sono state ricollocate o che lo saranno a venire: fra le attività che le vedono,
o le vedranno, impegnate, vi sono Open Fiber, i Progetti Finanziati, l’Academy
per Exprivia, la commessa ENI…).
Il problema persiste quindi
per 26 colleghi.
Sul
Service Center l’AD ha ribadito la bontà dell’operazione
elogiando l’operato del Responsabile del nuovo reparto. Il Service Center era
partito con 93 persone al suo interno, 20 delle quali sono uscite, mentre per
una cinquantina delle rimanenti si prevede un piano di uscita a partire da
settimana prossima fino a fine anno (indicativamente ogni mese un gruppo di
lavoratori alla volta verrà ufficialmente assegnato al reparto presso il quale
svolge attività).
Per le 23 persone che per
ora non hanno trovato ricollocazione l’Azienda si impegnerà affinché anche loro
possano uscire dal Service Center. Italtel ha proposto alle OO.SS. di fare il
punto della situazione sul neonato reparto in occasione degli incontri che
periodicamente avvengono fra le parti in modo da verificare puntualmente che la
gestione funzioni e che non vi sia il rischio di persone parcheggiate vita
natural durante nel Service Center.
L’Azienda
ha infine confermato quanto avevamo dichiarato nel precedente comunicato ovvero
la possibilità da parte di Italtel di usufruire di ulteriori 3 mesi di Contratti
di Solidarietà.
A detta dell’AD il ricorso ai
CdS aggiuntivi si rende necessario visto
che a fronte dei 130 esuberi di inizio anno vi sono state al momento 60 uscite
e che 70 colleghi rappresentano un extra costo (sul costo totale del personale)
che richiede un recupero di 1,5 ML€. Italtel propone quindi:
un CdS del 16% per 796 lavoratori con 7 gg di
chiusura (4 a luglio, 2 in agosto, 1 a settembre) e la mezzora in meno
giornaliera
un CdS più leggero per 106 lavoratori (2 gg
di chiusura)
l’esenzione dal CdS per 160 lavoratori.
Le
parti si sono lasciate concordando un prossimo incontro in Assolombarda per il
27 giugno dove si discuterà dei CdS “inaspettati” e della gestione del Service
Center.
Come Sindacato riteniamo
fondamentale discutere nelle assemblee coi lavoratori per concordare quale
posizione assumere in vista dell’incontro di fine giugno.
Al MiSE abbiamo espresso
forte contrarietà sulle due questioni, contrarietà aggravata dal fatto che, ad
esempio, sui CdS non vi sia stata informazione tempestiva dell’Azienda alle
OO.SS. ma si sia fatta trapelare (per colpa di chi?) un’anticipazione fra i
lavoratori creando sconcerto e timore.
Il Service Center, a nostro
parere, non può essere gestito solo con incontri informativi fra le parti, ma
deve essere normato in modo da dare garanzie chiare per tutti i dipendenti, in
modo che possano essere certi di uscirne e soprattutto per delimitare la durata
del reparto in un arco temporale ben definito.
Sui CdS vi sono diversi
aspetti che non convincono: in primis i sacrifici definiti nell’accordo del 19
dicembre 2017 (oltre ai CdS anche il congelamento degli istituti di II livello)
coprivano tutto il 2018 in termini di riduzione costo del lavoro. In secondo
luogo il costo del lavoro nel I trimestre (dati forniti da Italtel) è inferiore
a quanto messo a budget (contraddicendo la necessità di una compressione ulteriore
del costo medesimo).
Queste sono due, solo le
prime due, incongruenze che rendono dubbia la necessità di un ennesimo taglio
alle retribuzioni dei lavoratori Italtel (della serie: “abbiamo già dato”).
FIM-FIOM-UILM
Nazionali
Coordinamento
Nazionale RSU gruppo Italtel
12
giugno 2018
Nessun commento:
Posta un commento