L’Azienda, da sabato 2 a
venerdì 8 febbraio, ha fatto scattare il comando per l’esecuzione di attività
straordinarie e indispensabili in reperibilità, per 18 colleghi delle tre sedi
di Italtel. Notiamo che in Assolombarda, nell’incontro sindacale, Italtel aveva
parlato della necessità di precettare solo 7 persone (pari al 30% del
fabbisogno necessario) alla settimana.
In seguito alla
presentazione del ricorso sindacale ci sarà la convocazione da parte della
Commissione provinciale di garanzia sugli scioperi nei servizi essenziali (in
quella sede entreremo nel merito di ogni singola attività per la quale è
scattata la precettazione).
È singolare comunque che
nel frattempo siano scomparse, dall’elenco delle attività essenziali dichiarate
da Italtel, sia quella per il Festival di Sanremo sia quelle relative agli
ospedali. Queste attività saranno inserite nel prossimo giro di precettazione?
In questo momento l’Azienda sta lasciando però basiti i lavoratori coinvolti in
queste attività.
Alcuni colleghi si stanno
chiedendo quale disegno ci sia da parte del maggiore azionista, perché sembra
quasi che con una strategia di questo tipo si voglia far perdere i clienti ad
Italtel, NON vogliamo crederci!
Martedì 5 febbraio ci
sarà l’incontro con gli avvocati del Sindacato per affrontare le tematiche
legali in merito alle cause per la disdetta degli accordi di secondo livello e
al ricorso contro la precettazione.
Giovedì 7 febbraio, nel
pomeriggio, è invece prevista l’audizione in Regione Lombardia, quarta Commissione
Lavoro, dove Italtel e Sindacato sono stati invitati per chiarire quanto sta
accadendo in queste settimane travagliate.
Rimarcheremo in quella
sede il comportamento a nostro avviso inaccettabile dell’Azienda che da un lato
ha disdettato gli istituti di secondo livello e dall’altro minaccia, neanche
tanto velatamente, la dichiarazione di:
NUOVE
ECCEDENZE SE QUEST’ANNO NON SI ABBATTERANNO LE RETRIBUZIONI
Ricordiamo a Italtel che
riceve da Regione Lombardia cospicui finanziamenti volti a garantire lavoro
alle persone in un contesto di tenuta dei livelli occupazionali.
La situazione rischia di
compromettersi, NON solo per il pesante taglio alla busta paga (il terzo
elemento pesa per oltre 100€ al mese; il premio aziendale è pari a 36€ mensili)
ma anche per il taglio della reperibilità, del buono pasto per le trasferte: qualcuno provi a spiegare all’azionista di
maggioranza che PRANZARE CON 7€ a
pasto non è possibile.
Immaginiamo che l’Azienda abbia messo in conto che vi
saranno un paio di mesi di turbolenza per poi tornare alla “normalità”: un
calcolo a nostro avviso sbagliato, doseremo con intelligenza le iniziative attraverso
una politica dell’ascolto che tenga unite TUTTE le persone.
Le iniziative, le lotte, proseguono con gli scioperi su
reperibilità, lavori programmati, così come l’indicazione
per TUTTI di attenersi scrupolosamente a lavorare solo 7 ore e 30 al giorno e a
non svolgere alcun lavoro serale o nei weekend da casa; una pratica di questo tipo,
portata avanti regolarmente, ha un effetto sensibile sul normale funzionamento
di Italtel: in una fase di questo tipo è
doppiamente opportuno NON sacrificarsi rispetto alla normale attività
lavorativa.
Ulteriori iniziative che
coordineremo fra tutte le sedi, saranno a valle della discussione che avremo
con i legali del Sindacato.
* * *
La notizia
dell’ultima ora è che:
il Presidente e l’Amministratore Delegato di Italtel
desiderano incontrare i lavoratori per uno scambio di vedute in merito al Piano
delle attività 2019, agli obiettivi che ci aspettano e alle recenti vicende
relative alle tematiche dei contratti integrativi aziendali. Le riunioni si
terranno dal 6 FEBBRAIO…
Al fine di organizzare
al meglio gli incontri la preghiamo di voler confermare la sua partecipazione
entro domani 5 febbraio a…
Vogliamo evidenziare che quella dell’Azienda
è una comunicazione insolita. Temiamo abbia l’obiettivo di TAGLIAR FUORI LA RSU
E IL SINDACATO, evitare ogni trattativa, in un tentativo, GROSSOLANO, di
intimidire le persone.
Qualcuno pensa che un lavoratore si metta a
discutere, ad interloquire con l’AD ed il Presidente?
(“Molte conversazioni sono semplici monologhi
rilasciati in presenza di testimoni” – Margaret Millar).
Ogni singolo lavoratore parla per sé stesso,
è solo la RSU che rappresenta l’insieme delle opinioni dei lavoratori. Si finge
di non saperlo?
Esiste una RSU eletta democraticamente dai
lavoratori, come prevede la legge e il CCNL. Se ne tenga conto, si eviti il
muro contro muro come sta succedendo.
P.S.: NON è
opportuno che l’Azienda pianifichi alcune di queste riunioni durante la pausa
pranzo, anche questo è un modo di fare pressione sui lavoratori.
Coordinamento Nazionale
RSU gruppo Italtel
5 febbraio 2019
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