Il 19 febbraio si è tenuto un incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU
Italtel e il Responsabile HR. A seguire, in sintesi, i punti discussi.
Calendario annuo
Si è firmato l’accordo relativo alle chiusure collettive 2020 previste nel periodo
10-21 agosto (10 gg) e 24-31 dicembre (5 gg.).
Service Center
A marzo è prevista l’uscita di 3 colleghi dal Service Center (2 a Carini, 1
a Milano). Abbiamo ribadito al Responsabile HR che a nostro avviso altri
colleghi, impegnati su commesse di lavoro, debbano essere tolti dal reparto. Il
responsabile HR ha risposto che l’uscita dal Service Center (allo stato attuale
composto da una trentina di unità) può concretizzarsi solo dopo aver verificato
la piena attività del lavoratore e la disponibilità economica dell’ente.
Dimissioni e mobilità interna
HR, su nostra richiesta, ha fatto il punto della situazione in merito alle
dimissioni che stanno avvenendo. È confermato un trend in aumento negli ultimi
anni (dal 2017 a oggi l’incremento è di circa 10 unità l’anno: nel 2019 si sono
avute poco meno di 60 dimissioni). Nelle prime settimane del 2020 sono usciti
una decina di colleghi.
HR ha una politica di retention per le sole persone ritenute
“indispensabili”.
Abbiamo sottolineato la scarsa mobilità interna del personale che potrebbe
avere un duplice effetto positivo: occupare persone che hanno attualmente poche
attività e colmare carenza di personale (per esempio a fronte di dimissioni che
hanno determinato il problema). A detta del Responsabile HR la mobilità
interna, tramite in particolare il Job Posting, è portata avanti in modo
congruo dall’azienda.
Organico al 31/12/2019
Ci sono stati forniti i dati degli occupati in Italtel: l’organico totale è
di 1030 lavoratori, 646 a Castelletto, 197 a Roma, 184 a Carini, 3 a Vicenza
(personale che prima era collocato a Mestre, trasferito a Vicenza dove è
presente una sede Exprivia).
Trasferte lunghe
Il responsabile HR, dietro nostra richiesta di precisare il trattamento
sulle trasferte di lunga durata, ha precisato che Italtel è conforme a quanto
previsto dal CCNL, ovvero il rientro a casa di un lavoratore in trasferta è
previsto per le sole trasferte superiori ai 4 mesi (superati i quali il
lavoratore ha diritto a una licenza di 3 giorni dei quali uno retribuito).
Concludiamo il comunicato con una considerazione inerente la situazione
delicata che Italtel sta vivendo negli ultimi mesi.
Come noto, l’assemblea degli azionisti del 14 febbraio scorso non ha preso
delle decisioni definitive, rimandando a una successiva assemblea da tenersi
entro il 30 aprile. Quello che preoccupa è la situazione di stallo che
contraddistingue Italtel in questo periodo, come a voler tenere le bocce ferme
nell’attesa di quanto verrà deliberato.
L’impegno che stiamo portando avanti come Sindacato è di sensibilizzare il
più possibile vari interlocutori (in particolare a livello politico) perché
venga scongiurata l’ipotesi peggiore (la messa in liquidazione della Società) e
in subordine che non si ricorra a soluzioni che, salvaguardando gli interessi
degli Istituti di Credito e degli azionisti, vadano a colpire i lavoratori
(ipotesi di dichiarazione esuberi o spezzatino dell’azienda: scenari che allo
stato attuale non hanno evidenza concreta, ma che purtroppo non possono essere
esclusi).
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
25 febbraio 2020
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