mercoledì 26 febbraio 2020

Incontro con HR del 19 febbraio


Il 19 febbraio si è tenuto un incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU Italtel e il Responsabile HR. A seguire, in sintesi, i punti discussi.

Calendario annuo
Si è firmato l’accordo relativo alle chiusure collettive 2020 previste nel periodo 10-21 agosto (10 gg) e 24-31 dicembre (5 gg.).

Service Center
A marzo è prevista l’uscita di 3 colleghi dal Service Center (2 a Carini, 1 a Milano). Abbiamo ribadito al Responsabile HR che a nostro avviso altri colleghi, impegnati su commesse di lavoro, debbano essere tolti dal reparto. Il responsabile HR ha risposto che l’uscita dal Service Center (allo stato attuale composto da una trentina di unità) può concretizzarsi solo dopo aver verificato la piena attività del lavoratore e la disponibilità economica dell’ente.

Dimissioni e mobilità interna
HR, su nostra richiesta, ha fatto il punto della situazione in merito alle dimissioni che stanno avvenendo. È confermato un trend in aumento negli ultimi anni (dal 2017 a oggi l’incremento è di circa 10 unità l’anno: nel 2019 si sono avute poco meno di 60 dimissioni). Nelle prime settimane del 2020 sono usciti una decina di colleghi.
HR ha una politica di retention per le sole persone ritenute “indispensabili”.
Abbiamo sottolineato la scarsa mobilità interna del personale che potrebbe avere un duplice effetto positivo: occupare persone che hanno attualmente poche attività e colmare carenza di personale (per esempio a fronte di dimissioni che hanno determinato il problema). A detta del Responsabile HR la mobilità interna, tramite in particolare il Job Posting, è portata avanti in modo congruo dall’azienda.

Organico al 31/12/2019
Ci sono stati forniti i dati degli occupati in Italtel: l’organico totale è di 1030 lavoratori, 646 a Castelletto, 197 a Roma, 184 a Carini, 3 a Vicenza (personale che prima era collocato a Mestre, trasferito a Vicenza dove è presente una sede Exprivia).

Trasferte lunghe
Il responsabile HR, dietro nostra richiesta di precisare il trattamento sulle trasferte di lunga durata, ha precisato che Italtel è conforme a quanto previsto dal CCNL, ovvero il rientro a casa di un lavoratore in trasferta è previsto per le sole trasferte superiori ai 4 mesi (superati i quali il lavoratore ha diritto a una licenza di 3 giorni dei quali uno retribuito).
  
Concludiamo il comunicato con una considerazione inerente la situazione delicata che Italtel sta vivendo negli ultimi mesi.
Come noto, l’assemblea degli azionisti del 14 febbraio scorso non ha preso delle decisioni definitive, rimandando a una successiva assemblea da tenersi entro il 30 aprile. Quello che preoccupa è la situazione di stallo che contraddistingue Italtel in questo periodo, come a voler tenere le bocce ferme nell’attesa di quanto verrà deliberato.

L’impegno che stiamo portando avanti come Sindacato è di sensibilizzare il più possibile vari interlocutori (in particolare a livello politico) perché venga scongiurata l’ipotesi peggiore (la messa in liquidazione della Società) e in subordine che non si ricorra a soluzioni che, salvaguardando gli interessi degli Istituti di Credito e degli azionisti, vadano a colpire i lavoratori (ipotesi di dichiarazione esuberi o spezzatino dell’azienda: scenari che allo stato attuale non hanno evidenza concreta, ma che purtroppo non possono essere esclusi).

Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
25 febbraio 2020

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