venerdì 7 febbraio 2014

Nell’ambito della politica di taglio dei costi: l’Azienda modifica la composizione del pasto

Martedì 14 gennaio e mercoledì 5 febbraio l’Azienda ha convocato la RSU di Castelletto, la stessa cosa è avvenuta per la RSU di Carini, per comunicare la decisione unilaterale di modificare la composizione del pasto aziendale.
La modifica si inquadra nella riduzione dei costi operativi che sta avvenendo a livello aziendale.
Già dall’anno scorso l’Azienda sta rinegoziando con i fornitori i costi e la tipologia dei servizi: dall’ufficio viaggi, all’impresa di manutenzione, alla gestione paghe/contributi, al costo dell’affitto del sito di Castelletto (anche valutando un’eventuale uscita futura di tutti da questo plant).
In questo ambito l’azienda ha raggiunto un accordo con le due imprese, Pellegrini e Sodexo per ridurre i costi, con un risparmio del 14% modificando la composizione del pasto aziendale. Viene mantenuta la gratuità del pasto variando però la sua composizione.
Pertanto da lunedì 10 febbraio sarà possibile consumare in mensa:

  • un primo piatto (come oggi),
  • un secondo, (come oggi),
  • un contorno (come oggi),
  • il pane/grissini (come oggi),
  • una bevanda (SOLO ACQUA) diversamente da oggi
  • Alternative al primo: 1 frutto / 1 yogurt / 1 porzione di formaggio
  • Alternative al secondo: bistecca ai ferri / 1 porzione di salumi / 2 porzioni di formaggio / 2 frutti / 2 yogurt / 2 contorni / 1 scatoletta di tonno / pizza
  • Alternative al contorno: c’è la frutta/dessert/yogurt.
  • In alternativa al secondo e contorno: piatto unico (insalatone o piatto misto)

L’azienda sostiene di aver verificato con Pellegrini e Sodexo altre modalità di riduzione costi e di non averne trovate.
A Carini il risparmio è ottenuto riducendo il personale (o le ore lavorate) addetto al lavaggio ed è stato discusso il negativo impatto ambientale della scelta aziendale di utilizzare piatti di plastica
Abbiamo chiesto all’azienda copia del capitolato di fornitura pasti
Per i lavoratori ex One-Ans il ticket rimane invariato

Le RSU dei due siti hanno affermato l’esistenza e la validità dell’accordo sindacale del 1 agosto 1996, in parte già disatteso dall’Azienda. Per noi delegati sindacali, qualsiasi modifica della composizione del pasto, deve comunque rientrare in una contrattazione sindacale che preservi qualità e modalità del pasto.
Inoltre non pensiamo sia positivo intervenire sui cibi freschi (dieteticamente validi). 

La risposta dell’azienda nell’incontro di ieri è stata negativa rispetto alle richieste da noi inoltrate precedentemente come RSU.
Le RSU hanno richiesto inoltre il dettaglio dei costi del pasto e dei risparmi previsti. L’Azienda NON ha voluto rispondere a queste nostre sollecitazioni.

RSU Italtel Castelletto
6 febbraio 2014