- Andamento economico Italtel 2016
- Ingresso di Exprivia
- Piano riconversione personale
- Riduzione costi per l’anno 2017
- Ferie forzate nei giorni 18 e 25 novembre
I dati finanziari di Italtel alla data del 30 settembre sono negativi.
Il fatturato e l’EBITDA registrano una flessione del 12% circa rispetto a quanto preventivato a budget (il dato negativo accomuna buona parte dei vendor nell’ambito del mercato ICT mondiale). Si mantiene stabile il costo del lavoro mentre sono in lievo calo il debito e il patrimonio aziendale.
La situazione finanziaria Italtel è definita “sotto attenzione” con problematicità derivanti in gran parte dal cattivo andamento dei mercati esteri (America latina in primis) a fronte di una sostanziale tenuta del mercato italiano.
Si registrano cali di fatturato e di margine in tutte e tre le “macro divisioni” aziendali: prodotti proprietari, servizi professionali, system integration.
Prospettive interessanti si hanno nella collaborazione avviata con ENEL Open Fiber (si vanno via via disputando i bandi di gara Infratel per la cablatura del paese), mentre, per quanto riguarda la partecipazione alla modernizzazione della rete telefonica iraniana è in corso una gara che vede l’azienda ben posizionata dal punto di vista della proposta tecnica (a fronte di difficoltà rispetto alla proposizione economica).
La trattativa per l’ingresso di Exprivia prosegue con incontri costanti fra gli attori coinvolti nell’operazione (Exprivia, le banche che finanzieranno la società pugliese, Italtel e le banche creditrici della medesima). L’accordo di massima dovrebbe essere siglato nella prima settimana di dicembre mentre il closing si avrebbe nella primavera del 2017. I rinvii finora registrati sono in parte dovuti ai problematici dati di bilancio Italtel sopra esposti.
Il piano di riconversione del personale, ottenuto tramite la partecipazione a corsi di riqualifica tecnico/gestionale, si intende concluso. I risultati sono positivi tenuto conto che 105 dei 121 lavoratori coinvolti hanno conseguito la certificazione richiesta. Italtel ha però ribadito che una settantina di lavoratori del bacino dei 121 iniziali sono a oggi considerati non del tutto produttivi (certificazione o meno).
Per il 2017, stante le difficoltà finanziare aggravatesi negli ultimi mesi di quest’anno, l’azienda propone un aumento del CDS medio che passerebbe dal 12% attuale al 18-20%.
In particolare una platea di 130 lavoratori sarebbe sottoposta a un CDS del 3%, altri 740 lavoratori si attesterebbero fra il 10 e il 12%, i restanti 200 passerebbero al 70%.
Italtel ha inoltre intenzione di NON sbloccare gli istituti di secondo livello congelati con l’accordo del febbraio 2015 (quota accantonata, premio mensile, ferie, trattenuta lavoratori ex One-Ans) ai quali vorrebbe aggiungere la cancellazione del terzo elemento e una riduzione nelle indennità di trasferta e reperibilità.
Il sindacato ritiene irricevibile quanto prospettato dalla direzione aziendale.
In particolare non può essere presa in considerazione un’applicazione a “velocità variabile” del contratto di solidarietà: indipendentemente dalla percentuale che verrà concordata (a nostro parere deve essere in linea con quella definita nell’accordo del febbraio 2015) solo una spalmatura omogenea su tutti i dipendenti consente una suddivisione equanime del sacrificio a loro ulteriormente richiesto.
Viene inoltre respinta la richiesta di taglio del terzo elemento e ribadito che gli istituti di secondo livello congelati, come prevede l’accordo dell’anno scorso, devono rientrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2017.
Ogni ipotesi di trattativa e negoziazione fra le parti non può prescindere dai due aspetti di equa suddivisione dei sacrifici e rispetto degli accordi sottoscritti fra le parti.
Per la chiusura forzata nei giorni del 18 e 25 novembre, NELL'INCONTRO IN ASSOLOMBARDA, E’ STATO OTTENUTO una modifica parziale della posizione dell'azienda.
TOLTI I 4 GIORNI DI CHIUSURA DEL PONTE DI NATALE, tutte le persone che sarebbero andate in negativo con le ferie, nel caso di assenza nei due venerdì, sono state salvaguardate, escludendole dalle ferie forzate.
Inoltre, a chiarimento, per ore residue al 31/10/2016, si intende la somma di ferie/par residue anni precedenti + ferie/par spettanti anno corrente + residuo banca ore meno le 32 ore corrispondenti alle giornate di chiusura di fine anno.
Chi risulta avere un residuo inferiore a 8 ore non dovrà effettuare le due giornate di chiusura collettiva,
chi risulta avere un residuo superiore a 8 ore ed inferiore a 16 ore dovrà effettuare una delle due giornate di chiusura collettiva di intesa con il proprio responsabile, chi risulta avere un residuo superiore a 16 ore dovrà effettuare entrambe le giornate di chiusura collettiva, chi ha già pianificato almeno una o due giornate nel periodo 1/11-23/12/2016 fruendo le quali risulterà avere un residuo inferiore rispettivamente a 8 o 16 ore non dovrà effettuare le due giornate o ne dovrà effettuare una soltanto, sempre di intesa con il proprio responsabile.
Per il giorno del prossimo incontro, il 24/11, la delegazione sindacale propone l’entrata per TUTTI i lavoratori dei tre siti alle 11.00 e uscita per TUTTI ALLE 16.00, utilizzando l’orario flessibile mensile.
L'iniziativa per essere veramente incisiva e a costo ZERO, deve vedere l'adesione e la partecipazione di tutti.
NON serve dopo lamentarsi, bisogna con il massimo della responsabilità, senza eccezioni, PARTECIPARE.
NON serve in queste due date, parlare di impegni lavorativi, di scadenze, che sono VERE, serve coesione per far cambiare il piano degli esuberi all'Azienda.
Di volta in volta, verranno decise assieme le iniziative.
FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
17 novembre 2016