venerdì 16 dicembre 2016

Incontro Assolombarda 14 dicembre 2016

Mercoledì 14 dicembre si è svolto nella sede di Assolombarda il quarto incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, sempre in relazione alle modalità di riduzione costi per il 2017.
A inizio confronto le rappresentanze sindacali hanno avanzato una serie di proposte e considerazioni rispetto ai seguenti punti:

  • Salvaguardia della ricerca e dei prodotti proprietari che rappresentano, da sempre, il valore aggiunto e un tratto distintivo di Italtel. Contestuale definizione di quali siano i risultati fin qui ottenuti, e quelli previsti per l’anno a venire, sui prodotti innovativi.
  • Un CDS a velocità variabile, ma con una percentuale massima che non superi il 30%.
  • Un allargamento della platea delle persone alle quali verranno proposti gli incentivi per la mobilità volontaria.
  • Una riduzione ulteriore delle consulenze, salvaguardando i consulenti / ex dipendenti Italtel (non solo, ma dove possibile, prevedendo un utilizzo di alcuni lavoratori Tech Mahindra, a rischio licenziamento, sempre come consulenti per attività da svolgersi in Italtel).
  • Sui dirigenti, una riduzione della retribuzione lorda superiore al 2,5% indicato nell’incontro precedente.
L’Amministratore delegato ha ribadito che la situazione dei prodotti proprietari è delicata, con particolare riguardo ai prodotti Border Layer (NM) e al reparto HW (difficoltà minori riguardano i prodotti NGN – IMS quali iMCS e iRPS).

L’azienda ribadisce la volontà di puntare sui prodotti di gestione e configurazione reti, raccolta misure e allarmi, Embrace, Doctor Link, IoT, NetWrapper… dove è ipotizzabile una futura sinergia con Exprivia.

Rispetto a quest’ultima, la trattativa per un ingresso nel capitale Italtel è tuttora in corso, persistono alcuni ostacoli da limare con Unicredit e Cisco, fatto salvo l’obiettivo di concludere l’affare per l’acquisizione di Italtel entro fine anno.

Sui CDS, Italtel ha proposto l’introduzione di una quarta velocità con una modulazione dello strumento che prevede: 130 persone al 3%, 741 all’11%, 184 persone al 55%, 16 persone al 70%. Le 16 persone non certificate avranno ancora la possibilità di fare l’esame.

Per le 184 persone interessate a un CDS “a velocità elevata” Italtel organizzerà corsi di specializzazione (certificazioni avanzate Cisco, Software per il Web, software “digitale” legato a Telemedicina, Industria 4.0, Smart Cities, Fintech) in modo da aumentare le competenze dei lavoratori coinvolti, in un’ottica di miglior ricollocazione sul mercato del lavoro esterno perché l’Azienda considera le 200 persone eccedenti rispetto al fatturato che prevede di realizzare nel corso del 2017.

Da parte sindacale, dopo una pausa di “riflessione”, si è ribadito che la modalità di applicazione del CDS non deve portare in alcun modo a determinare una platea di esuberi e che i corsi di specializzazione debbano porsi l’obiettivo di mantenere le persone in azienda (fatto salvo coloro che, grazie alla mobilità volontaria incentivata, non decidano altrimenti). In alcuni casi il passaggio da un prodotto non più “core” a uno “innovativo” potrebbe avvenire senza la necessità di corsi ad hoc per tutti i lavoratori della filiera (ricerca, commerciale, ….).

Italtel ha convenuto sul ridefinire, formalmente, la finalità del ricorso al CDS (nel senso che l’uso dei contratti di solidarietà avrà lo scopo di portare a una riduzione costi e non sarà automaticamente associato ad individuare personale eccedente).

L’azienda si è impegnata a fornire maggiori dettagli sui dati di bilancio per i prodotti sviluppati in ricerca in modo da poter proseguire la trattativa al MISE (prevista per il 20 dicembre) partendo da elementi economici chiari che possano far luce sul piano industriale della Società per gli anni a venire.

Inoltre, sui CdS, Italtel ha dichiarato che i seguenti punti saranno oggetto di attenta valutazione:
  • riduzione del numero dei 130 lavoratori considerati indispensabili al 3%,
  •  aumento della percentuale di CDS (dall’11 al 12%) per la platea iniziale degli attuali 741 lavoratori,
  • allargamento del bacino delle 200 persone iniziali che faranno un CDS “elevato” per ridurre la percentuale di CDS.
La trattativa sui CDS proseguirà nel dettaglio al MISE (in quella sede sarà possibile comprendere se, dato il numero dei lavoratori coinvolti e la percentuale di CDS che dovranno fare, la cancellazione dei 200 esuberi sia sostanziale o meno). Rimane in ogni caso, ed è bene sottolinearlo, che ad agosto 2018 terminerà la possibilità dell’utilizzo di ammortizzatori sociali (CDS e CIGS) e pertanto sarà necessario tenere conto di questo dato nella valutazione della situazione.

Come sindacato sottolineiamo un passo in avanti nella trattativa, con alti e bassi e tensioni forti, rispetto a quanto evidenziato nei precedenti incontri e all’inizio della giornata. Questo grazie soprattutto alla buona tenuta e alla riuscita delle iniziative di lotta.

Riteniamo per questo che da oggi e fino all’incontro del 20 dicembre al MiSE, sia necessario, utile proseguire con le forme di lotta in modo da dare ulteriore forza alle richieste dei lavoratori.  

Per questo motivo, la delegazione sindacale propone per le giornate di giovedì 15 e martedì 20 dicembre uno sciopero di due ore, in contemporanea a Milano, Roma, Palermo, dalle ore 14.30 alle 16.30.

FIM-FIOM-UILM Nazionali e Territoriali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
15 dicembre 2016