giovedì 6 dicembre 2018

Incontro Assolombarda 4 dicembre 2018


Martedì 4 dicembre si è tenuto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai seguenti temi:

Dati di bilancio al 30/09/2018

Nuova organizzazione aziendale

Service Center

Esodi incentivati

Ferie aggiuntive, contrattazione di secondo livello

Programma formazione di 24 ore (previste dal CCNL)

Premio di Risultato e accordi di secondo livello

I dati di bilancio Italtel alla fine del III trimestre 2018 segnano una sostanziale tenuta dei ricavi (302 ML€ rispetto ai 301 del 2017), un miglioramento del Primo Margine (78 ML€ vs. 70), dell’Ebitda (6,3 ML€ vs 2) e dell’EBIT (-5 ML€ vs -7), un leggero rialzo del costo del lavoro (64 ML€ vs 62) dovuto alle assunzioni in Italia per il progetto BUL e in Spagna per il NOC. A livello finanziario è stata ribadita una criticità legata alla svalutazione del Pesos argentino e del Real brasiliano che hanno portato alla perdita figurativa di alcuni milioni di euro sul bilancio Italtel (che vanta crediti nelle due valute verso clienti).

I tre mercati sui quali Italtel è focalizzata hanno un andamento altalenante: la sofferenza nel mondo TLC (si scende a 105 ML€ rispetto ai 152 del 2017), dovuta in buona parte a una contrazione degli investimenti TIM, è compensata dal buon risultato nel settore E&PS (97 ML€ vs 44) trainato dalla commessa per Open Fiber. Leggero ribasso sul mercato internazionale (100 ML€ vs 105).
Il numero dei dipendenti cala in Italia (1068 contro i 1104 del 2017) e sale all’estero (398 vs 350). I dirigenti scendono dai 40 dell’anno scorso a 38.

La riorganizzazione aziendale e il processo di integrazione con Exprivia procedono in modo spedito.

Il nuovo modello organizzativo che entrerà in vigore da gennaio del prossimo anno prevede la creazione di 5 MIU nei settori Banche e Finanza, Pubblica Amministrazione, Industry, TLC, International.

A sostegno delle MIU vi saranno 8 Digital Factories: Healthcare & SmartCities, Fintech & Insurtech, Aerospace, Open Network & Platform, Application Integration, SAP, Infrastrutture fisiche di rete, BPO.

Vi è poi la parte di Corporate che include HR, Finance/Administration, Strategy/Innovation, Legal, Servizi Generali e Logistica.

L’AD Italtel si occuperà nella nuova organizzazione del Gruppo Exprivia/Italtel delle 5 MIU e delle 8 DF.

Il Service Center vede ancora presenti al suo interno 43 persone. Di queste, 8 usciranno nei prossimi giorni e altre 9 agli inizi di gennaio 2019. Rimarranno nel  reparto 26 persone per le quali proseguirà l’attività da parte del responsabile del Service Center di ricerca di una possibile ricollocazione.

Nella nuova organizzazione, dall’anno prossimo, verrà nominato un nuovo  responsabile del Service Center, reparto nel quale potrebbe confluire anche il personale Exprivia non allocato. Per Italtel il Service Center ha finora portato a risultati positivi (tenuto conto che all’atto della sua costituzione erano composto da più 90 lavoratori).

Sugli esodi incentivati non è stato raggiunto nessun nuovo accordo. Il responsabile HR ha sottolineato che solo 4 persone ad oggi hanno manifestato l’interesse a lasciare Italtel attraverso un percorso che li avrebbe accompagnati alla pensione. Per almeno 2 di queste i capi avrebbero richiesto assunzioni ad hoc per coprire la mancanza di competenze dovuta alla loro uscita. Per l’Azienda quindi, se non vi saranno ulteriori adesioni, non avrebbe senso aprire una procedura di mobilità, tenuto conto che con gli ultimi CdS si è chiuso il capitolo eccedenze.

Sottolineiamo che, anche sulla parte economica per le persone interessate al percorso, Italtel ha dichiarato la NON disponibilità ad applicare in toto l’accordo del febbraio scorso (conclusosi a giugno) in merito al riconoscimento di un incentivo di 18 mensilità più il preavviso, proponendo per l’oggi le sole 18 mensilità.

Per le persone lontane dalla pensione, ma intenzionate ad andarsene, l’Azienda non riproporrà le 18 mensilità come incentivo all’esodo, ma si limiterà a riconoscerne solo 12.

La posizione espressa dall’Azienda denota un forte cambiamento nel rapporto con il Sindacato, perché non più tardi del precedente incontro del 27 settembre, la stessa si era pubblicamente espressa in modo diverso, visto il numero esiguo di lavoratori interessati ai percorsi di uscita.

Per le Ferie è confermato il ripristino dei giorni aggiuntivi definiti in un accordo integrativo (3gg in più rispetto al CCNL per chi ha almeno 10 anni di anzianità aziendale; 4 gg in più per chi è in Italtel da oltre 18 anni). Nei prossimi giorni vi sarà un incontro fra le RSU e il responsabile HR per trovare un accordo su come gestire le ferie aggiuntive (allo stato attuale, in mancanza di un accordo che anche ieri non si è trovato, Italtel intende azzerare le ferie aggiuntive qualora non venissero usufruite nell’anno di maturazione).

Il Programma di Formazione di 24 ore previsto dal CCNL, partirà nel primo trimestre 2019 riguarderà 5 aree tematiche (cultura digitale, tecnologie digitali, modelli di business digitali, metodologie innovative, softskill) coinvolgendo circa 800 dipendenti.

Sul nuovo Premio di Risultato l’AD ha proposto una serie di incontri volti a definire la formula che ne determinerebbe l’importo (nell’incontro di ieri si è solo citato l’EBIT come uno dei parametri, ma non l’unico, da utilizzarsi).

L’aspetto preoccupante è dato dalla proposta aziendale di modificare in modo significativo la struttura della retribuzione. Il nuovo PdR variabile sostituirebbe sia il terzo elemento sia la Quota Accantonata. L’Azienda non ha escluso di procedere in modo unilaterale alla disdetta del terzo elemento qualora il Sindacato non accetti la proposta. 

La nostra risposta come Sindacato è stata di totale chiusura perché è impensabile entrare nel merito di una trattativa che ha come presupposto la cancellazione di una quota certa con una retribuzione variabile che potrebbe, nel caso peggiore, essere pari a zero (qualora i risultati aziendali non fossero in linea con le aspettative).

Sull’argomento abbiamo già allertato gli uffici vertenze sindacali.

Nel contempo abbiamo ribadito la volontà di continuare il confronto sul PdR, dovuto, secondo quanto convenuto anche con l’Azienda nel precedente incontro di settembre.

Il fatto straordinariamente nuovo nell’incontro di ieri è stata la dichiarazione dell’AD di lasciare da subito il tavolo delle trattative sindacali affidando la leadership del tavolo ad HR con la presenza, per la prima volta, come affiancamento al responsabile HR Italtel, dell’analogo responsabile Exprivia. Il segnale del cambio di rotta appare a chiunque palese; vedremo nel breve come si svilupperanno le Relazioni Sindacali (aldilà dei buoni intendimenti).

L’integrazione fra le due società è di fatto realtà, ma per costruire il futuro di un gruppo, per raggiungere i risultati economici indicati nel Piano Industriale, sarà importante riconoscere e valorizzare le diversità delle due aziende.
La scommessa è se Exprivia sarà in grado di riconoscerlo.

FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU gruppo Italtel
5 dicembre 2018

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