Martedì 4 dicembre si è tenuto
in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le Strutture
Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda, in merito ai seguenti temi:
Dati di bilancio al 30/09/2018
Nuova organizzazione aziendale
Service Center
Esodi incentivati
Ferie aggiuntive, contrattazione di secondo
livello
Programma formazione di 24 ore (previste dal
CCNL)
Premio di Risultato e accordi di secondo
livello
I
dati di bilancio Italtel alla fine del III trimestre 2018
segnano una sostanziale tenuta dei ricavi (302 ML€ rispetto ai 301 del 2017),
un miglioramento del Primo Margine (78 ML€ vs. 70), dell’Ebitda (6,3 ML€ vs 2)
e dell’EBIT (-5 ML€ vs -7), un leggero rialzo del costo del lavoro (64 ML€ vs
62) dovuto alle assunzioni in Italia per il progetto BUL e in Spagna per il
NOC. A livello finanziario è stata ribadita una criticità legata alla
svalutazione del Pesos argentino e del Real brasiliano che hanno portato alla
perdita figurativa di alcuni milioni di euro sul bilancio Italtel (che vanta
crediti nelle due valute verso clienti).
I tre mercati sui quali
Italtel è focalizzata hanno un andamento altalenante: la sofferenza nel mondo
TLC (si scende a 105 ML€ rispetto ai 152 del 2017), dovuta in buona parte a una
contrazione degli investimenti TIM, è compensata dal buon risultato nel settore
E&PS (97 ML€ vs 44) trainato dalla commessa per Open Fiber. Leggero ribasso
sul mercato internazionale (100 ML€ vs 105).
Il numero dei dipendenti
cala in Italia (1068 contro i 1104 del 2017) e sale all’estero (398 vs 350). I
dirigenti scendono dai 40 dell’anno scorso a 38.
La
riorganizzazione aziendale e il processo di integrazione con Exprivia procedono
in modo spedito.
Il nuovo modello
organizzativo che entrerà in vigore da gennaio del prossimo anno prevede la
creazione di 5 MIU nei settori Banche e Finanza, Pubblica Amministrazione,
Industry, TLC, International.
A sostegno delle MIU vi
saranno 8 Digital Factories: Healthcare & SmartCities, Fintech & Insurtech,
Aerospace, Open Network & Platform, Application Integration, SAP,
Infrastrutture fisiche di rete, BPO.
Vi è poi la parte di
Corporate che include HR, Finance/Administration, Strategy/Innovation, Legal,
Servizi Generali e Logistica.
L’AD Italtel si occuperà
nella nuova organizzazione del Gruppo Exprivia/Italtel delle 5 MIU e delle 8
DF.
Il
Service Center vede ancora presenti al suo interno 43
persone. Di queste, 8 usciranno nei prossimi giorni e altre 9 agli inizi di
gennaio 2019. Rimarranno nel reparto 26
persone per le quali proseguirà l’attività da parte del responsabile del
Service Center di ricerca di una possibile ricollocazione.
Nella nuova organizzazione, dall’anno
prossimo, verrà nominato un nuovo responsabile
del Service Center, reparto nel quale potrebbe confluire anche il personale
Exprivia non allocato. Per Italtel il Service Center ha finora portato a risultati
positivi (tenuto conto che all’atto della sua costituzione erano composto da
più 90 lavoratori).
Sugli
esodi incentivati non è stato raggiunto nessun nuovo accordo.
Il responsabile HR ha sottolineato che solo 4 persone ad oggi hanno manifestato
l’interesse a lasciare Italtel attraverso un percorso che li avrebbe
accompagnati alla pensione. Per almeno 2 di queste i capi avrebbero richiesto
assunzioni ad hoc per coprire la mancanza di competenze dovuta alla loro uscita.
Per l’Azienda quindi, se non vi saranno ulteriori adesioni, non avrebbe senso aprire
una procedura di mobilità, tenuto conto che con gli ultimi CdS si è chiuso il
capitolo eccedenze.
Sottolineiamo che, anche
sulla parte economica per le persone interessate al percorso, Italtel ha
dichiarato la NON disponibilità ad applicare in toto l’accordo del febbraio
scorso (conclusosi a giugno) in merito al riconoscimento di un incentivo di 18
mensilità più il preavviso, proponendo per l’oggi le sole 18 mensilità.
Per le persone lontane dalla
pensione, ma intenzionate ad andarsene, l’Azienda non riproporrà le 18
mensilità come incentivo all’esodo, ma si limiterà a riconoscerne solo 12.
La posizione espressa
dall’Azienda denota un forte cambiamento nel rapporto con il Sindacato, perché
non più tardi del precedente incontro del 27 settembre, la stessa si era
pubblicamente espressa in modo diverso, visto il numero esiguo di lavoratori
interessati ai percorsi di uscita.
Per
le Ferie è confermato il ripristino dei giorni aggiuntivi
definiti in un accordo integrativo (3gg in più rispetto al CCNL per chi ha almeno
10 anni di anzianità aziendale; 4 gg in più per chi è in Italtel da oltre 18
anni). Nei prossimi giorni vi sarà un incontro fra le RSU e il responsabile HR
per trovare un accordo su come gestire le ferie aggiuntive (allo stato attuale,
in mancanza di un accordo che anche ieri non si è trovato, Italtel intende
azzerare le ferie aggiuntive qualora non venissero usufruite nell’anno di
maturazione).
Il
Programma di Formazione di 24 ore previsto dal CCNL, partirà nel primo trimestre 2019
riguarderà 5 aree tematiche (cultura digitale, tecnologie digitali, modelli di
business digitali, metodologie innovative, softskill) coinvolgendo circa 800
dipendenti.
Sul
nuovo Premio di Risultato l’AD ha proposto una serie di incontri volti
a definire la formula che ne determinerebbe l’importo (nell’incontro di ieri si
è solo citato l’EBIT come uno dei parametri, ma non l’unico, da utilizzarsi).
L’aspetto
preoccupante è dato dalla proposta aziendale di modificare in modo
significativo la struttura della retribuzione. Il nuovo PdR variabile sostituirebbe
sia il terzo elemento sia la Quota Accantonata. L’Azienda non ha escluso di
procedere in modo unilaterale alla disdetta del terzo elemento qualora il Sindacato
non accetti la proposta.
La
nostra risposta come Sindacato è stata di totale chiusura perché è impensabile
entrare nel merito di una trattativa che ha come presupposto la cancellazione di
una quota certa con una retribuzione variabile che potrebbe, nel caso peggiore,
essere pari a zero (qualora i risultati aziendali non fossero in
linea con le aspettative).
Sull’argomento abbiamo già
allertato gli uffici vertenze sindacali.
Nel contempo abbiamo
ribadito la volontà di continuare il confronto sul PdR, dovuto, secondo quanto
convenuto anche con l’Azienda nel precedente incontro di settembre.
Il fatto straordinariamente
nuovo nell’incontro di ieri è stata la dichiarazione dell’AD di lasciare da
subito il tavolo delle trattative sindacali affidando la leadership del tavolo
ad HR con la presenza, per la prima volta, come affiancamento al responsabile
HR Italtel, dell’analogo responsabile Exprivia. Il segnale del cambio di rotta
appare a chiunque palese; vedremo nel breve come si svilupperanno le Relazioni Sindacali
(aldilà dei buoni intendimenti).
L’integrazione fra le due
società è di fatto realtà, ma per costruire il futuro di un gruppo, per
raggiungere i risultati economici indicati nel Piano Industriale, sarà
importante riconoscere e valorizzare le diversità delle due aziende.
La scommessa è se Exprivia
sarà in grado di riconoscerlo.
FIM-FIOM-UILM Nazionali
Coordinamento
Nazionale RSU gruppo Italtel
5
dicembre 2018
Nessun commento:
Posta un commento