Martedì 29 gennaio si è
svolto in Assolombarda l’incontro fra il Coordinamento Nazionale RSU, le
Strutture Sindacali Territoriali, Nazionali e l’Azienda sul tema della disdetta
degli accordi di II Livello dichiarata da Italtel lo scorso 21 dicembre e la
contestuale richiesta, da parte aziendale, di porre termine agli scioperi,
sulla reperibilità e le attività programmate, proclamati dal Sindacato.
Italtel ha ribadito le
difficoltà sorte con diversi clienti che a fronte della mancata effettuazione
delle attività in programma (di notte o nei weekend) e dello sciopero sugli
interventi in reperibilità, si sono lamentati minacciando la possibilità di agire
per vie legali e/o sostituire Italtel con altri fornitori.
Come
Sindacato abbiamo ribadito quanto già espresso nell’incontro fra HR e
Coordinamento RSU il 17 gennaio scorso ovvero piena disponibilità a
interrompere tutte le forme di lotta in corso a fronte di una sospensione della
disdetta da parte di Italtel: la sospensione come presupposto per sedersi al tavolo
della trattativa e provare a giungere a un accordo in tempi prefissati.
Il responsabile HR riferirà
ai vertici aziendali quanto da noi avanzato e ci farà avere una risposta
ufficiale (anticipando però che non è possibile da parte dell’Azienda accettare
la sospensione). Italtel ha ribadito che vi è un costo del lavoro eccessivo, da
ridurre incidendo su voci della retribuzione fissa, pena la non competitiva sui
mercati.
A fronte di una chiusura
totale dell’Azienda non si è entrati nel merito dei servizi pubblici essenziali
per i quali Italtel chiedeva una deroga allo sciopero su reperibilità e
attività programmate.
L’Azienda proseguirà con
quanto preannunciato nella lettera di convocazione per l’incontro odierno:
comunicazione alla commissione di garanzia e intervento della Prefettura (in
quella sede valuteremo cliente per cliente, attività per attività, quanto di
essenziale Italtel fornisca ai clienti: il titolo del comunicato si riferisce
al fatto che fra le attività “essenziali” ci è stato indicato anche il supporto
a RAI per la realizzazione delle rete WiFi del Festival di Sanremo… mah?).
Nei prossimi giorni, fino
alla convocazione in Prefettura, l’Azienda precetterà i colleghi che ritiene
necessari a svolgere le attività “essenziali”
attraverso una comunicazione scritta che invierà anche alla RSU.
A fronte della volontà di
Italtel di procederà senza se e senza ma, il Sindacato FARÀ RICORSO. Nel frattempo invitiamo i lavoratori
precettati a NON rifiutarsi di svolgere il proprio lavoro: nessuno deve esporsi
inutilmente.
Ribadiamo la nostra
preoccupazione sull’atteggiamento di totale chiusura, MURO CONTRO MURO, del
nuovo azionista, un comportamento che non fa né il bene dell’Azienda né il bene
dei lavoratori: lavorare in maniera poco gratificante non è certamente
desiderio di nessuno (basti pensare all’elevato
turn-over in Exprivia…).
Il biglietto da
visita con il quale Exprivia si è presentata, UN SONORO SCHIAFFONE AI
LAVORATORI E L’ESAUTORAZIONE dell’AD nelle trattative, fa presagire tempi duri.
La disdetta degli
accordi, la modalità con la quale è stata data, il non dialogo (nei fatti, aldilà
della forma) con il Sindacato, continuano a provocare da un lato malumori fra TUTTE
le persone a ogni livello; dall’altro il mantenimento di una linea rigida mette
a rischio commesse e rapporti con clienti che da molti anni si rivolgono a
Italtel nel richiedere servizi, consulenze, COMPETENZE, sui prodotti da noi
realizzati.
Viene da chiedersi: Exprivia
a che gioco sta giocando con Italtel?
Lo vedremo nei
prossimi mesi?
A questo punto, salvo
ripensamenti aziendali, ci muoveremmo sul versante vertenze legali portate
avanti con il coordinamento degli avvocati del sindacato, sul taglio della
retribuzione (domani, quando apriremo la busta paga, potremo purtroppo toccare
con mano il “regalo” che Italtel ci ha preannunciato il Natale scorso).
Nei giorni a venire si
aprirà anche il fronte politico nel senso che è prevista per settimana prossima
la convocazione in Regione Lombardia, nella quarta commissione, di Italtel e
Sindacato, in modo da chiarire in sede regionale quanto sta accadendo (la
Regione si è mostrata interessata visto che Italtel riceve cospicui
finanziamenti per progetti finanziati che sono finalizzati anche alla tenuta
occupazionale dell’organico).
Concludiamo il comunicato
ringraziando TUTTI i lavoratori per la straordinaria adesione alle iniziative
sindacali, i giovani in particolare, e coloro che hanno partecipato al presidio
di ieri mattina in Assolombarda (un centinaio di persone, alcune provenienti
anche da Roma e Carini).
(Ricordiamoci
di inserire in Sapphire le ore di sciopero dalle 9:01 alle 12:30)
Senza retorica, uniti si
vince, il signor padrone è forte (o pensa di esserlo), ma NON possiamo accettare
di essere calpestati nella dignità: se abbassiamo la testa ora, la abbasseremo
per sempre (OGGI SIAMO SOLO ALL’INIZIO).
Come
prima risposta all’ennesimo schiaffo ricevuto, è proclamato lo sciopero per
venerdì 1 febbraio dalle 14:15 alla fine della fascia di flessibilità (15:45)
SENZA RIENTRO AL LAVORO (dalle 14:15 perché è opportuno fare 4 ore di lavoro
per non perdere il diritto alla mensa).
Per
ex One-Ans lo scioperò sarà dalle 14:45 alle 16:15.
Per
turnisti e part-time lo sciopero va fatto nell’ultima ora di lavoro.
FIM-FIOM-UILM
Nazionali
Coordinamento
Nazionale RSU gruppo Italtel
30
gennaio 2019
1 commento:
perché non disdettiamo l'accordo dell'orario ridotto da 8 a 7,5 ore?
In questo modo avremmo solo di permessi retribuiti 104 ore totali invece di 40 ore quindi 208 mezze ore.
Inoltre, dal 10° anno di anzianità avremmo 1 giorno in più di ferie per ogni anno.
Fonte: https://www.orizzontelavoro.it/contratto-metalmeccanici/228
Fonte: https://slideplayer.it/slide/977867/
<<2. Ferie Metalmeccanico: Telecomunicazioni:
4 settimane fino al 10° anno di anzianità.
Telecomunicazioni:
Dal 10° anno 1 giorno in più di ferie all’anno.
3. Permessi (PAR [ex art.5, pcr, rol], PIR)
Telecomunicazioni: 104 ore PAR (rol + ex art.5)>>
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